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  <title>OAR@UM Collection:</title>
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  <updated>2026-04-14T22:33:05Z</updated>
  <dc:date>2026-04-14T22:33:05Z</dc:date>
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    <title>ParalipomenΩn Homericorum, Liber I. Elegia celsissimo, Ac Reverendissimo S.R.I. Principi Francisco Xaverio</title>
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    <updated>2024-10-02T07:47:41Z</updated>
    <published>1800-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: ParalipomenΩn Homericorum, Liber I. Elegia celsissimo, Ac Reverendissimo S.R.I. Principi Francisco Xaverio
Abstract: Elegia celsissimo, Ac Reverendissimo S.R.I. Principi Francisco Xaverio ex antiquis comitibus De Salm Reifferscheid Episcopo Gurcensi,  Nec non Salisburgensis , Coloniensis ,Argentoratensis, Holomutiensis Capitulorum Canonico &amp;c. &amp;c. &amp;c.; Et nemus , et fontes , et amabilis otia ruris ,&#xD;
Et vaga per liquidos quae strepit aura lacus ,&#xD;
Felicesque Tuo sub numine Palladis artes ,&#xD;
Quarum luce nitet Salmia clara domus :&#xD;
Excepete meas , Francisce verende , Camenas ,&#xD;
In freta quas Gallus truserat atra furor.; Hinc dulces tanta latata sorte sorores,&#xD;
Carmina majori concinuere tuba.&#xD;
Robur Amazonidum , pugnataque Penthesilea&#xD;
Non aquis ausa bella tonare Deis.&#xD;
Votaque Dardanii frustrata miserrima Regis ,&#xD;
Et lacerum Phthio Virginis ense sinum ....; Q. Calabri. Paralipomenon Homericorum; Liber I; Ut Dis a forti par occìdit Hector Achille ,&#xD;
Absumpsitque virum, penitusque vorata cremavit&#xD;
Ossa rogus, Priami servabant oppida, corda&#xD;
Pelidae veriti confidentissìma , Teucri .&#xD;
Ceu capita horrendum contra jactare leonem&#xD;
Inter lustra negant trepidi formidine tauri&#xD;
Crebra catervatim profugi per vimina silvae.&#xD;
Sic acri gens illa duci se subtrahit urbis&#xD;
Per muros , ferro repetens quot fraegerit olim&#xD;
Ripas Idaei lustrans immane Scamandri ,&#xD;
Quotque neci refugos dederit sub moenibus, et qui&#xD;
Straverit, et lucem raptaverit Hectora Trojae.&#xD;
Nec minus indomito quot vicerìt aequore gentes,&#xD;
lliacas bello cum primum perderet oras .&#xD;
Talia volvebat, patriaque haerebat ìn urbe :&#xD;
Lamento sedenim circum omnia pulsa sonabant,&#xD;
Non secus ac mìserìs ardercnt Pergama flammis... [Excerpt]
Description: ParalipomenΩn Homericorum, Liber I. Paulo Tarenghi Romano Latinis versibus expressus.</summary>
    <dc:date>1800-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>I Greci nel 1854</title>
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    <updated>2024-07-08T10:05:46Z</updated>
    <summary type="text">Title: I Greci nel 1854
Abstract: Dio ha impresso sulla fronte dei popoli un marchio&#xD;
indelebile; e malgrado le rivoluzioni che modificano i&#xD;
costumi, l' influenza delle razze sopravvive sempre&#xD;
all'azione benefica del progresso. Vi ha per dir così&#xD;
un carattere latente in ciascuna nazione che per una&#xD;
legge misteriosa della natura non varia mai. I Greci&#xD;
ci presentano un esempio sorprendente di questa forza&#xD;
d'inerzia che resiste ad ogni movimento; e qualunque&#xD;
siano stati i loro sforzi per depurarsi al fuoco della&#xD;
carità cristiana, il Paganesimo ha lasciato nel loro spirito&#xD;
una oscura tinta di egoismo. Un diuturno servaggio&#xD;
distruggendo tutte le virtù civili, i sentimenti e le idee&#xD;
si concentrarono nel focolare domestico, e la forma&#xD;
monarchica che risulta dall'autorità del padre, inspirandosi nella servitù più abietta al di fuori, s'infiltrò&#xD;
presto nella famiglia. Furono necessarie tutte le&#xD;
tradizioni patriarcali congiunte ad una forza d'abitudine straordinaria, perchè i vincoli dell'amore figliale&#xD;
ellenico si fu frammisto a mille razze diverse. Da sì&#xD;
fatta osservazione risulta, che non si devono sempre&#xD;
indagare le tendenze e le attitudini nell'identità delle&#xD;
razze, nè in condizioni climateriche; ma è piuttosto&#xD;
nella costituzione dei popoli che si possono scovrire&#xD;
le loro tendenze. D'onde il legame intimo che unisce&#xD;
strettamente l'etnografia colla politica... [Excerpt]</summary>
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    <title>Discorso quattro</title>
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    <updated>2024-07-08T07:39:06Z</updated>
    <published>1848-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Discorso quattro
Abstract: L'Incivilimento; Non appena, incliti Genovesi, io m'ebbi l'onorevole invito&#xD;
di recarmi fra voi evangelico Banditore, che tosto, come suole&#xD;
naturalmente avvenire mi soccorsero alla mente i Liguri annali; e tutto nelle vostre glorioise gesta assorto, vi vedea quà debellare Goti, Logonbardi, e Mori , quà salire con le scale delle&#xD;
triremi le mura dell' osteggiata Cesarea, arricchire delle spoglie de' Saraceni , d' Oriente, e di Spagna i vostri templi ;&#xD;
ricusare il giuramento d' obbedienza a Federigo II, abbattere&#xD;
le Galliche, le Aragonesi, e le Viscontee servitudi , eleggervi&#xD;
armata mano un Doge , piantare vincitrice in ogni lido e riverita la vostra bandiera, e rinnovare col braccio di un fanciullo i prodigi i della valle di Terebinto; vi vedea d' umili&#xD;
pescatori levarvi ad alte imprese , levarvi temuti dominatori dei&#xD;
mari , esercitare ad un tempo il commercio e la guerra, adorare la croce del paro che la spada , e scrivere nei vostri&#xD;
splendidi fasti i nomi di Adorni , Fregosi, Spinola , Grimaldi,&#xD;
i nomi di Colombo e di Doria... [Excerpt]
Description: Discorsi quattro ... detti nella Chiesa di N.S. delle Vigne in Genova la Quaresima del 1848</summary>
    <dc:date>1848-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Per le lodi del Prodigioso Naufragio del Glorioso Appostolo San Paolo. Orazione panegirica</title>
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    <updated>2024-07-08T07:19:27Z</updated>
    <published>1780-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Per le lodi del Prodigioso Naufragio del Glorioso Appostolo San Paolo. Orazione panegirica
Abstract: Altezza Serenissima; Se io volessi aver riguardo all'Augusta di lei prosapia, o riflettere all sublimità del Trono su cui dagl'invitti Cavalieri Gerosolimitani venne innalzato l'eccelso di lei merito, non ardireì certamente presentarmi ad offerirle una mia produzione sì tenue, quale riconosco questa disadorna Orazione. Conciosiacosachè sebben'ella contiene le gloriose prodigiose gesta dell'Appostolo Paolo naufrago non già nella Ragusea Meleda, come indoverosamente pretese il per altro dotto P. Giorgio Benedittino ;  ma in Malta-Adria Sicola, oggi Sede gloriosa dell'Inclita Sagra Religione Gerosolimitana, ed antemurale saldissimo di tutta l'Italia, come ben dimostra l'erudito Conte Ciantar, abbastanza noto alla Repubblica Letteraria per le molte sua opere date alla luce, e come altresì conferma il sapientissimo Papa Benedetto XIV di sempre fel. ricordanza ; tutta via mi avveggo, che un argomento sì degno meriterebbe di essere trattato da un eloquente dicitore, quale io non mi riconosco... [Excerpt]
Description: Orazione panegirica ... dedicata a Sua Altezza Eminentissima, e Serenissima F. Emanuele de Rohan</summary>
    <dc:date>1780-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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