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  <title>OAR@UM Collection:</title>
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    <title>Sull'utilità della poesia : dissertazione di Caetano Corleo, letta nella Chiesa della R. Universita' degli studi il dì 1 Ottobre 1869</title>
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    <updated>2025-02-21T09:51:28Z</updated>
    <published>1869-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Sull'utilità della poesia : dissertazione di Caetano Corleo, letta nella Chiesa della R. Universita' degli studi il dì 1 Ottobre 1869
Abstract: La conoscenza e l'azione sono i due lavori incessanti che occupano l' umanità tutta quanta la quale,&#xD;
per lo sviluppo ordinato e progressivo delle interne&#xD;
facoltà e per l'immegliamento delle cose esistenti,&#xD;
sente il bisogno irresistibile di tendere ed avvicinarsi&#xD;
ad un fine in cui contempla il lontano ma certissimo adempimento dei suoi desiderii, l'imperturbato&#xD;
e tranquillo riposo della sua felicità. Conoscere&#xD;
e fare: ecco la vita dell'uomo costituita nei primi&#xD;
elementi, ridotta alle ragioni più semplici e caratteristiche della sua esistenza, ordinata ad un termine&#xD;
nobilissimo prestabilito, che, per legge misteriosa e&#xD;
potente, le comunica il moto e la forza di un&#xD;
particolare svolgimento e le apre dinanzi la visione&#xD;
d'inesauste bellezze... [Excerpt]
Description: Dissertazione ... letta nella Chiesa della R. Universita' degli studi il dì 1 Ottobre 1869.</summary>
    <dc:date>1869-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Piaceri e dolori avuti dal Dr. Colonna Bozi in Corfu mentre in qualita' d'istruttore dava lezioni delle lingue Italiana e Francese agli ufficiali a bordo dei Vascelli di S. M. B. "Agamemnon" e " London" nel 1861</title>
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    <updated>2025-02-21T09:45:39Z</updated>
    <published>1861-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Piaceri e dolori avuti dal Dr. Colonna Bozi in Corfu mentre in qualita' d'istruttore dava lezioni delle lingue Italiana e Francese agli ufficiali a bordo dei Vascelli di S. M. B. "Agamemnon" e " London" nel 1861
Abstract: Parte Prima; Piaceri; Era il Dicembre del 1860, quando io a bordo&#xD;
del vascello di S. M. Britannica, dava precetti&#xD;
delle Lingue italiana e francese all'Ufficialità. lo&#xD;
qui potrei dire molte belle cose del cortese procedere&#xD;
di questa nobile nazione verso di me: ma&#xD;
siccome il poco farebbe sminuirne le meritate lodi;&#xD;
così il molto mi farebbe deviare di assai dal mio&#xD;
argomento. lo dunque in mezzo a questi illustri&#xD;
Signori, figli benna ti della magnanima Albione, mi&#xD;
stimava felicissimo. Dopo pochi giorni di navigazione lasciando l'isola di Malta approdammo a Corfù.&#xD;
Oh! la bella, l' antica isola di Corcira, ove&#xD;
parecchi anni prima io ebbi gentile e cordiale ospitalità. Essa un tempo signoreggiata dal Veneto&#xD;
Leone, al presente appartiene alla Magna ed Invitta&#xD;
Britannia? Quivi è puro il cielo, dolce vi spira&#xD;
l'auretta. La natura ha ricolmo quel suolo de'suoi più belli doni. Le scene pittoresche che vi ti si&#xD;
presentano avanti in quelle amene campagne, ti&#xD;
fanno rapire l'anima in estasi soavissima. Gli abitatori&#xD;
sono assai ospitali, gente di tratto delicatissimo,&#xD;
ed il forestiere vi trova quello che forse non&#xD;
troverebbe nella propria patria. Parecchi Maltesi&#xD;
quivi domiciliati ne vanno godendo il bel frutto, ed&#xD;
al sorriso di un' amica fortuna vanno passando in&#xD;
seno alle loro famiglie lietamente i giorni. Io ringrazio&#xD;
sempre il cielo, che mi ha fatto capitare in&#xD;
una terra quanto bella per lo romantico aspetto che&#xD;
ne offre, altrettanto commendevole per la sua culta&#xD;
gente, di cui essa è il nido gentile. L' accoglienza&#xD;
benevola che io ebbi da costoro, vuole che io qui&#xD;
nomini alcuni di questi grandi uomini e begli ingegni&#xD;
di cui è fertile questa terra benedetta Sarei&#xD;
veramente ingrato, se io tralasciassi di ricordarli&#xD;
in questo mio quantunque debole scritto... [Excerpt]</summary>
    <dc:date>1861-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Versi di G. Testaferrata Viani</title>
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    <updated>2025-02-21T09:37:39Z</updated>
    <published>1889-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Versi di G. Testaferrata Viani
Abstract: Sonetto; Lungi sarà dal monte d' Elicona,&#xD;
Lungi la musa che invocar degg' io;·&#xD;
Nè aspetta mai lo scarso ingegno mio&#xD;
D' ottener del Parnaso la corona.; Ma, tu, lettor benigno, mi perdona&#xD;
Se or qui di verseggiar sento il desio,&#xD;
Che vien da un'ombra nel mio suol natìo,&#xD;
La qual sovente a poetar mi sprona.; Quest' è l' ombra dell' avol mio diletto,&#xD;
Che scrisse già de' versi belli e puri,&#xD;
Di stile eroico e nobile· concetto.; Quest' è l' ombra ch' i miei pensieri oscuri&#xD;
Va rischiarando, e al povero intelletto&#xD;
"Mò scrivi" dice, "e fa che t' assecuri"... [Excerpt]
Description: Il prezzo da ricavarsi da quest'opuscolo, è destinato a profitto delle Piccole Suore dei Poveri.</summary>
    <dc:date>1889-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Opinione emesse dai fogli locali sugli esami dati dagli alunni del Convitto San Giuseppe i dì 9 e 10 Agosto 1867</title>
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    <updated>2025-02-21T09:31:13Z</updated>
    <published>1868-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Opinione emesse dai fogli locali sugli esami dati dagli alunni del Convitto San Giuseppe i dì 9 e 10 Agosto 1867
Abstract: Invitati cortesamente dal Direttore del Convitto e Ginnasio S. Giuseppe al terzo saggio che i suoi allievi saranno&#xD;
per dare, i giorni 9 e 10 del corrente-ci faremo un dovere di assistervi.&#xD;
S. E. Revma. Monsignor Vescovo Arcivescovo onorerà di&#xD;
sua presenza detto saggio.&#xD;
( Corriere Mercantile Maltese del dì 7 Agosto 1867. )&#xD;
Parleremo lunedì del saggio dato dai convittori del Collegio S. Giuseppe-sì egregiamente diretto dal signor G.&#xD;
Zarb.&#xD;
( Corriere Mercantile Maltese del dì 10 Agosto 1867.)&#xD;
Uno tra i vari esempj di buona e leale ed operosa volontà abbiamo questi giorni ammirato nel signor Giuseppe&#xD;
Zarb, direttore del Convitto San Giuseppe : e ciò nel saggio che i suoi alunni ànno dato delle conoscenze apparate&#xD;
alla scuola dei varii egregi insegnanti, di cui quell'Istituto&#xD;
va giustamente superbo. Senza le bugiarde promesse di&#xD;
chi mette in opera ciò che dal Giordani ludus impudentioe&#xD;
si appella - messe da parte le gherminelle, di cui riduce mestiere da saltimbanco il sacro mandato del pedagogo - il&#xD;
Signor Zarb ed i suoi valenti coadiutori àn dato prova, venerdì e Sabato ultimi, di comprendere in qual modo si&#xD;
prepari l'animo e la mente di giovanetti - che saran pura&#xD;
tanta parte nello avvenire di questa terra nobilissima... [Excerpt]</summary>
    <dc:date>1868-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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