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  <title>OAR@UM Community:</title>
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    <title>Il Mare Mediterraneo nella letteratura europea</title>
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    <updated>2025-01-13T11:27:14Z</updated>
    <published>1992-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Il Mare Mediterraneo nella letteratura europea
Abstract: Topos simbolico oltre che realtà fisica, luogo da attraversare per il raggiungimento di una méta, o porto in cui sostare per un attimo di tregua, il mare è una metafora, significando esso anche il luogo delle nascite, delle trasformazioni-e delle rigenerazioni: della dinamica esistenziale. Esso si propone con il suo senso di transitorietà, di ambivalenza e di incertezza, di dubbio e di indecisione, e appare quindi come possibile luogo di bene e di male, come imrriagine di vita o di morte. Conoscere il mare dalle molte voci, secondo la definizione omerica Poli sfocio bon talassa, può significare conoscere meglio se stessi, specialmente per chi, come me, essendo nato in un'isola, lo sente ancora come element fondamentale della propria natura e fa derivare, dalla lunga convivenza e familiarità con esso, i propri umori nella loro estrema mutevolezza. E fin qui per limitarsi al mare che si conosce, al mare sulle cui sponde si è nati, al mare attraversato più volte, oltre che nella realtà, con la fantasia: il Mediterraneo, quel mare che, stando ad una mia giovanile composizione, ... chiama/misteri infiniti.</summary>
    <dc:date>1992-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>La lingua maltese ‘nel 500 attraverso i resoconti di scrittori e viaggiatori stranieri</title>
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    <updated>2025-01-13T11:18:55Z</updated>
    <published>1992-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: La lingua maltese ‘nel 500 attraverso i resoconti di scrittori e viaggiatori stranieri
Abstract: La lingua maltese è l'unica lingua semitica d'Europa. Gli studiosi contemporanei concordano sul fatto che le componenti costitutive di questa lingua sono essenzialmente tre: una base araba dialettale, probabilmente magrebina, che risale al periodo della dominazione araba di Malta (870- 1091 d.C.); la componente romanza, prevalentemente siculo-meridionale, che ha arricchito la base araba durante il periodo feudale e magistrale (1091-1798 d.C.); la componente anglo-sassone, che si è aggiunta alla base siculo-araba negli ultimi cinquanta anni orsono. Le origini della lingua maltese hanno costituito motivo di discordia e di diatribe varie fra i maltesi e gli studiosi di maltese nel corso dei secoli. La tesi dell'origine punica della lingua maltese, sostenuta nel '700 e ai primi dell' '800 da studiosi come Maius, Agius de Soldanis, Onorato Bres, ecc., benchè confutata con successo dallo studioso tedesco Friedrich Gesenius, che assegnava il maltese alle sue radici arabe, venne rispolverata per motivi politici alla fine dell' '800 ed ebbe un certo seguito anche fra studiosi ed eruditi maltesi, come Antonio Emanuele Caruana e Annibale Preca. Quindi, nel corso dei secoli, il dibattito sulle origini del maltese fu alquanto vivo. Scopo di questo saggio è di ripercorrere le tappe salienti di questo dibattito, limitatamente al '500, attraverso le opinioni di viaggiatori e di studiosi stranieri che ebbero occasione di dire la loro sulle origini della lingua maltese. Nel periodo medievale vi furono varie descrizioni delle isole maltesi. Tuttavia, esse avevano come unici destinatari i navigatori che dovevano transitare dalle acque maltesi, e quindi si limitavano a dare informazioni riguardo ai fondali di queste acque, la natura delle correnti marine che le attraversavano, le distanze fra un punto e un altro dell'isola, la conformazione delle coste maltesi, e via dicendo. Tali descrizioni erano contenute in vari portolani del periodo. Bisognerà quindi aspettare il 1536 per avere la prima descrizione vera, totalmente dedicata a Malta e più o meno completa, delle isole maltesi. Si tratta della Jnsulae Melitae descriptio, pubblicata a Lione da J. Quintinus.</summary>
    <dc:date>1992-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>The published works of Daniel A. Callus</title>
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    <updated>2021-05-24T08:08:03Z</updated>
    <published>1992-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: The published works of Daniel A. Callus
Abstract: In January of 1964 the University of Oxford judged it wise to honour Daniel A. Callus (1888-1965), a dominican from Zebbug, by dedicating to his honour one of its publications. In 1953 the same university had already conferred upon him the degree of Magister artium. Similarly , the then Royal University of Malta, celebrating in 1965 fourth centenary of its establishment, honoured the seventy-four year old scholar and intellectual with the Honoris Causa in literature.</summary>
    <dc:date>1992-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Il-verizmu f'Malta : mill- buzzett ghall-ewwel rumanz socjali</title>
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    <updated>2020-04-27T09:56:14Z</updated>
    <published>1992-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Il-verizmu f'Malta : mill- buzzett ghall-ewwel rumanz socjali
Abstract: The author talks about social romanticism as seen in Maltese poetry and literature in 20th century Malta.</summary>
    <dc:date>1992-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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