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  <title>OAR@UM Collection:</title>
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  <updated>2026-04-26T01:53:03Z</updated>
  <dc:date>2026-04-26T01:53:03Z</dc:date>
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    <title>Il Giurnal Malti (1864-1866) : un esempio di forte polemica anti-Garibaldina</title>
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      <name>Cassola, Arnold</name>
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    <updated>2018-06-04T12:34:36Z</updated>
    <published>2007-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Il Giurnal Malti (1864-1866) : un esempio di forte polemica anti-Garibaldina
Authors: Cassola, Arnold
Abstract: La visita di Garibaldi a Malta nel 1864 suscito grandi emozioni nella popolazione maltese, in particolare nel ceto intellettuale dell'isolal . L'entusiasmo per l'eroe dei due mondi viene registrato da vari giornali maltesi dell'epoca, eome Il Mediterraneo. II Corriere Mercantile di Malta. The Malta Times, The United Service Gazette, The Malta Observer.&#xD;
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Eppure, non tutti i maltesi erano entusiasti del grande Giuseppe! II foglio Il Giurnal Malti (73 numeri usciti tra 5 gennaio 1864 e 20 febbraio 1866) condusse una feroce polemiea anti-garibaldina in questa periodo. Non si sa di preciso chi fosse l'anima dietro Il Giurnal Malti anche perche molti degli articoli ivi contenuti erano anonimli. Tuttavia, di sicuro si sa che a questa foglio hanno contribuito intellettuali maltesi di spicco come Richard Taylor (1818-1868) e Don Giuseppe Zammit (1802-1890).</summary>
    <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>La stampa Maltese come strumento di lotta politica nel risorgimento Italiano</title>
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      <name>Portelli, Sergio</name>
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    <updated>2025-02-13T06:32:25Z</updated>
    <published>2007-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: La stampa Maltese come strumento di lotta politica nel risorgimento Italiano
Authors: Portelli, Sergio
Abstract: II fallimento delle insurrezioni nella Stato Pontificio del 1830-31, con la conseguente reazione dei governi degli stati italiani, tronco un decennio di fervida attivita pubblicistica in varie citta della penisola. Tra le testate piu significative di tale periodo vanno citate l'Antologia, fondata a Firenze da Gian Pietro Vieusseux nel 1820, e gli Annali Universali di Statistica di Milano, fondati nel '24 e diretti dal '27 da Giandomenico Romagnosi. A tali riviste si aggiunsero poco dopo l' Indicatore Genovese (1828) e l'lndicatore Livornese (1829), nelle quali compi i suoi primi passi da pubblicista il Mazzini. Le prime manifestazioni del pensiero politico del celebre scrittore repubblicano erano nascoste dietro argomenti di natura letteraria, e costituirono i primi seri tentativi di usare la stampa come arma per scardinare, seppure con toni e misure diversi, l'ordinamento politico degli stati italiani.</summary>
    <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Gli esuli Italiani a Malta e il mito risorgimentale di Dante</title>
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      <name>Bugeja, Gerard</name>
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    <updated>2018-06-04T12:59:20Z</updated>
    <published>2007-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Gli esuli Italiani a Malta e il mito risorgimentale di Dante
Authors: Bugeja, Gerard
Abstract: Dal terzo decennio dell'Ottocento fino all'Unificazione d'Italia, grazie alla presenza massiccia degli esuli italiani a Malta, venivano diffuse Ie opere piu importanti della letteratura italiana. Come ben rileva uno studioso, "Ie vetrine dei negozi erano piene di diverse opere italiane, pubblicate a Livorno..., e altresl traduzioni dall'italiano". Fra Ie opere di questi autori spiccavano quelle del sommo poeta, vale a dire di Dante Alighieri, il cui culto in Italia veniva sempre pill crescendo dalla fine del Settecento per via di una nuova coscienza anelante aIle liberta promosse dalla Rivoluzionen francese. Fra i primi a lanciare Dante fu il Monti, che con la sua Bassvilliana del 1793, nonostante il suo spirito antifrancese e antigiacobino, lo presentava "non piu come il remoto e venerando progenitore, ma come il maestro presente e vivo della nuova poesia e letteratura". Il poemetto del Monti sara seguito a due anni di distanza da un'ode del Foscolo, e pill tardi (neI1818) dal Leopardi con Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze. Non mancavano nemmeno dantisti, che promuovevano il culto dantesco. Si attribuiva alla letteratura, per la prima volta, una missione nazionale e civile, il che generava la moda delle commemorazioni. A Ravenna non solo si restaura nel 1780 la tomba di Dante, ma vi si celebra alIa grande il poeta con la partecipazione del popolo nel 1798. In breve Dante veniva sempre pill visto come un eroe nazionale, ed e significativo il titolo di un saggio di Giulio Perticari, Amor patrio di Dante del 1820, che ispiro Mazzini quando compose il suo primo saggio, intitolato appunto Dell'amor patrio di Dante scritto nel 1826, anche se pubblicato nel 1837. L'accento viene posto sulla dirittura morale di Dante, il suo coraggio nelI'affrontare l'esilio, e nel censurare vizi e corruzione. Emblematico l' appelIo pieno di fervore lanciato dal giovane Mazzini: "O Italiani! Studiate Dante: non sui commenti, non sulle chiose; ma nelle storie del secolo... Apprendete da lui come si serva alla terra natia, come si vive nella sciagura". Per Mazzini Dante era grande perche fece come i Greciche "consecravano illoro genio all'utile della patria". In un altro scritto, Mazzini rileva che i due elementi della poesia sono " la vita dei popoli e I'inno dei martiri" , perche "per noi che abbiamo fede nei destini dell'umanita, crediamo... a un dovere di sacrificio nell 'uomo, a una religione il cui centro sta nella patria... Ia Poesia vive in ogni contrada dove s'innalza una voce pe' diritti violati... dove il martirio numera apostoli, e la liberta combattenti... Ia Poesia e I'entusiasmo dell'ali di fuoco, I'angelo dei forti pensieri, cio che vi divina... vi caccia tra Ie mani la spada, Ia penna, il pugnalee Schiller, Dante, Alfieri". In un altro scritto egli sottolinea che "l'apice di civilta" sta nell '''indipendenza politica e I 'unita morale".</summary>
    <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Mazzini and the early Maltese printers : the Naudi episode of 1850</title>
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      <name>Zammit, William</name>
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    <updated>2019-12-05T11:07:24Z</updated>
    <published>2007-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Mazzini and the early Maltese printers : the Naudi episode of 1850
Authors: Zammit, William
Abstract: The liberal leanings and the political role played by the Maltese politicians who successfully strove to obtain press freedom for the Maltese islands during the early decades of British rule have been the subject of considerable research and are now quite well known. The same, however, cannot be said about those individuals who were actually to transform that outstanding legal achievement into practice: the Maltese printing press owners of the late 1830s and 1840s. Far from being politically passive and solely motivated by commercial considerations, the latter were for the most part committed to the liberal political ideal, a commitment which was often and for obvious reasons not made so outwardly manifest and which as yet still awaits in-depth study.</summary>
    <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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