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  <title>OAR@UM Collection:</title>
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  <updated>2026-04-19T01:32:58Z</updated>
  <dc:date>2026-04-19T01:32:58Z</dc:date>
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    <title>Figure paterne nei romanzi di Federigo Tozzi</title>
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    <updated>2016-09-28T08:54:37Z</updated>
    <published>2014-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Figure paterne nei romanzi di Federigo Tozzi
Abstract: Come si vede dalla forte presenza di motivi autobiografici nelle opere tozziane,&#xD;
il padre ha un ruolo determinante non solo per l’autore ma anche per i personaggi. La&#xD;
giovinezza difficile di Federigo Tozzi e i suoi rapporti con gli altri lasciano un’impronta&#xD;
evidente in tutti i suoi lavori. Essendo stato la principale figura di autorità nella vita&#xD;
dell’autore, suo padre Federico raffigura diverse volte in personaggi come Domenico&#xD;
in Con gli occhi chiusi o il padre di Leopoldo in Ricordi di un impiegato. È interessante&#xD;
analizzare non solo l’impatto che ha sulla vita e le opere dell’autore ma anche il modo&#xD;
in cui vengono rispecchiati nei testi tozziani la figura paterna e i sentimenti da essa&#xD;
suscitate. L’interpretazione di queste opere con una chiave freudiana aiuta a capire&#xD;
quanto i personaggi creati da Tozzi hanno di autobiografico. Tramite questo insieme di&#xD;
analisi delle figure paterne e il loro rapporto con i protagonisti dei romanzi, si spera di&#xD;
ottenere non solo un’immagine accurata del rapporto che Federigo Tozzi ha con il padre&#xD;
ma anche un’intesa più approfondita della psicologia dell’autore. Questo si farebbe,&#xD;
idealmente, tramite l’analisi dei personaggi e anche tramite lo studio della vita di Tozzi&#xD;
con particolare attenzione ai suoi rapporti con il mondo e alle sue ideologie che lo&#xD;
distinguono dagli altri. Interpretando ciò attraverso il pensiero freudiano che dice che&#xD;
durante la fase di sviluppo di un bambino il padre rappresenta una figura di autorità che&#xD;
deve essere superata perché il ragazzo possa svilupparsi correttamente e che l’inabilità&#xD;
di fare ciò, sempre secondo Freud, risulterebbe in un uomo ‘inetto’, cioè incapace di&#xD;
affrontare la vita, può essere la giusta chiave per identificare i paralleli fra la vita&#xD;
realmente vissuta da Tozzi e quella da lui descritta nei suoi romanzi.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</summary>
    <dc:date>2014-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>'Storia di un'amicizia' di Aldo Palazzeschi</title>
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    <updated>2016-09-28T08:54:30Z</updated>
    <published>2014-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: 'Storia di un'amicizia' di Aldo Palazzeschi
Abstract: Il lavoro svolto in queste pagine è una ricerca basata sul romanzo di congedo di Aldo Palazzeschi, all'anagrafe Aldo Giurlani, Storia di un'amicizia. Dal titolo si capisce subito che l'autore tratterà il valore dell'amicizia, su cui molti scrittori e filosofi si sono soffermati. Su questa scia, l'autore presenta il suo racconto partendo da una specie di trattatello sull'amicizia che traccia le costanti universali già ben affermate sul tema. In realtà, essendo questo un romanzo novecentesco, secolo delle avanguardie storiche che conducono alla rottura con la tradizione sia per quanto riguarda i contenuti che per la forma che cambiano radicalmente, scopriamo che è tutt'altro che un trattato. Infatti, parte da una prospettiva ribaltata per scrostare la società dalle sue consuete convinzioni, ricorrendo a uno stile neosperimentale, con cui riprende a cimentarsi nella sua tarda età. Pertanto lo scopo di questa tesi è di analizzare come tratta in maniera diversa un tema così universale. In questo modo, confronterò la sua visione dell'amicizia con quella, di altri autori. In seguito, analizzerò l'opera per mostrare come l'apporto di Palazzeschi sul tema si contraddistingua per l'uso che fa del grottesco e delle situazioni surreali, ma pur sempre con palesi riferimenti ad una realtà oggettiva. Infine, ci si interroga sulla valenza dei contrasti che serpeggiano in tutto il romanzo, essendo consoni al filone grottesco e i connotati che fanno funzionare l'amicizia fra i due protagonisti, Cirillo e Pomponio. Due personaggi dai caratteri molto singolari e esuberanti, che hanno intorno ai quarant'anni, ma di cui non si sa niente della loro ambientazione geografica e neanche del loro passato. Anche perché la trama è incentrata sulle dinamiche del loro rapporto. Inoltre, si viene a conoscenza di come quest'ultimi vengono percepiti dalla società, commenti dai quali, almeno, possiamo avere informazioni sulla comunità di cui loro formano parte.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</summary>
    <dc:date>2014-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Pirandello e la crisi della coscienza contemporanea</title>
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    <updated>2016-09-28T08:54:19Z</updated>
    <published>2014-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: Pirandello e la crisi della coscienza contemporanea
Abstract: Il primo Pirandello è il Pirandello delle novelle e dei romanzi ambientati nel suo paese nativo, la, sulla scia di Verga e di Capuana. Quando scrive per il teatro Pirandello si allontana dal movimento verista e nella sua analisi dell'uomo trova conclusioni relativistiche che danno inizio ad una frammentazione della personalità espressa in molte sue opere. Cavicchioli afferma che questo teatro "fa tabula rasa perché appaiano nuovi valori", infatti "è un teatro assolutamente antiborghese, e nello stesso tempo il più adatto al borghese per venirci a fare i suoi esercizi spirituali"1. La rivoluzione teatrale operata da Pirandello lo porta a mettere in scena drammi metateatrali come Sei personaggi in cerca d'autore. L'uomo ottocentesco trovava rifugio nelle illusioni dei vecchi valori e morali quindi il crollo di essi sono la causa della crisi della coscienza contemporanea. Pirandello cerca di esprimere il disagio nascosto distaccandosi dalla tradizione e sconvolgendo il pubblico con drammi avangarde che rappresentano la lotta ansiosa e interiore dell'uomo. Pirandello è conscio dell'angoscia dell'esistenza umana e per rappresentarla usa il concetto del sentimento del contrario dichiarato nel saggio l'Umorismo.2 Mattia Pascal è l'esempio del personaggio dall''identità frammentaria essendo sia Mattia Pascal, sia il suicida innominato, sia Adriano Meis. Il teatro pirandelliano è una lotta tra la vita e la forma, cioè tra le sensazioni inarrestabili interiori e le maschere che racchiudono questo flusso vitale. È un contrasto tra l'apparire illusorio e la verità. È un teatro che si basa sulla parola che esprime il paradosso dell'esistenza umana. La riflessione pirandelliana porta soltanto ad una esclusione dalla propria vita e quindi l'unica salvezza per i personaggi diventa il suicidio o la pazzia. Il riso non basta per queste vicende assurde, ma Pirandello fa nascere nello spettatore un emozione di aspro rancore che rende l'uomo consapevole della realtà triste intorno a lui.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</summary>
    <dc:date>2014-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>La figura della donna nei romanzi del commissario Montalbano di Andrea Camilleri (2006-2007)</title>
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    <updated>2021-05-03T11:48:06Z</updated>
    <published>2014-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Title: La figura della donna nei romanzi del commissario Montalbano di Andrea Camilleri (2006-2007)
Abstract: Come il titolo lascia intendere, la mia tesi si concentra sulle figure femminili con le quali il commissario Montalbano si incrocia durante le indagini raccontate nei tre romanzi pubblicati fra il 2006 e il 2007 e cioè La vampa d'agosto, Le ali della sfinge e La pista di sabbia. Vengono descritte quattro donne che ritengo siano importanti non solo per il loro ruolo ma perché aiutano a delineare lo sviluppo del carattere del commissario Montalbano. Infatti, la tesi è suddivisa in cinque capitoli per elaborare di più il carattere di ciascuna donna, iniziando proprio dalla fidanzata del commissario, Livia Burlando. Analizzo allo stesso tempo il mutamento nella sua relazione con il commissario Montalbano, un cambiamento sottolineato nei romanzi pubblicati tra il 2006 e il 2007. In questi romanzi, vengono presentate due figure seducenti, Adriana Morreale, che compare in La vampa d'agosto, e Rachele Esterman che entra nell?indagine di La pista di sabbia, due donne che fanno in modo di affascinare il commissario Montalbano fino al punto di farlo tradire Livia. L'ultima donna che descrivo è Ingrid Sjöström, la straniera che il commissario Montalbano ha conosciuto tramite un'indagine e continua a mantenere con lei un rapporto strettamente amichevole, a differenza di quello che succede con Adriana e Rachele. L'ultimo capitolo fornisce una spiegazione chiara di come l'evoluzione del personaggio vivo del commissario Montalbano lasci un effetto evidente nel suo modo di comportarsi con le donne che vengono inserite nelle inchieste presentate tra il 2006 e il 2007.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</summary>
    <dc:date>2014-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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