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    <title>OAR@UM Collection:</title>
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    <title>'Un’altra forma migliore?' : rivisitazioni letterarie in 'Nascita e morte della massaia' tra genere e fantastico'</title>
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    <description>Title: 'Un’altra forma migliore?' : rivisitazioni letterarie in 'Nascita e morte della massaia' tra genere e fantastico'
Abstract: Nell’Italia del Novecento, tra le forme letterarie più innovative che si possano ricondurre alle moderne declinazioni del fantastico si ha il realismo magico, nato negli anni Venti in seno al movimento novecentista e avente in Massimo Bontempelli il più rinomato esponente. La giovane scrittrice Paola Masino, pur essendo la compagna di Bontempelli e collaborando con il gruppo novecentista, presenta un tipo di narrativa fantastica che si discosta non poco dal realismo magico e trasmette una concezione pessimistica dell’esistenza, soprattutto in rapporto alla condizione delle donne. Tale pessimismo veicola anche una forma di opposizione sotterranea al regime fascista e ai suoi ideali di femminilità. Questa tesi si concentra sull’ultimo romanzo dell’autrice, Nascita e morte della massaia, come esempio emblematico del suo stile, caratterizzato da mescolanza e riscrittura di generi, temi e tòpoi, tanto appartenenti al fantastico quanto ad altre radicate tradizioni, come la fiaba. In particolare si prendono in esame tre elementi specifici dell’opera: il testo come rovesciamento del romanzo di formazione; la relazione tra la Massaia e Pinocchio di Carlo Collodi; l’utilizzo della figura del Doppelgänger in termini non canonici.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
    <dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>La vita di Sibilla Aleramo in 'Una donna'</title>
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    <description>Title: La vita di Sibilla Aleramo in 'Una donna'
Abstract: Questa tesi si basa sulla vita della scrittrice e poetessa italiana, Sibilla Aleramo, in particolare sul romanzo autobiografico Una donna del 1906. Il punto centrale della tesi è quello di analizzare come i significativi e cospicui eventi nella vita dell'autrice si rispecchino in questo romanzo.&#xD;
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All'inzio si trova un'introduzione sul percorso della donna nella storie. Viene trattata la questione femminile nella penisola italiana e per di più si osservano i diversi ruoli che coprono le donne durante la Grande Guerra e la loro posizione nella società dell'epoca. Si considera anche la questione sociale dei primi movimenti dell’emancipazione femminile.&#xD;
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In seguito, si guarda attentamente la vita di Sibilla Aleramo e gli eventi e le date più significativi per lei e per la sua maggiore carriera.&#xD;
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Infine, negli ultimi due capitoli si analizza a fondo il testo del romanzo, i temi principali come il trauma ed il silenzio ebbene la malattia ed i prototipi femminili nella società maschilista come quello della casalinga, della sposa e la donna dominata dall’uomo come on oggetto sessuale. Si approfondisce sulle figure essenziali e le relazioni della scrittrice, principalmente il rapporto con i suoi genitori, con suo marito ed altre relazioni amorose. Per concludere, si dà un’occhiata ad alcune critiche rivolte ad Una donna.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
    <dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>L’importanza delle donne nel Settecento e il loro ruolo nel teatro goldoniano</title>
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    <description>Title: L’importanza delle donne nel Settecento e il loro ruolo nel teatro goldoniano
Abstract: Fin dalla scuola superiore abbiamo sempre studiato Carlo Goldoni come il drammaturgo che ha lavorato moltissimo per migliorare il teatro italiano. Infatti, aveva proposto una nuova riforma teatrale detta perciò la riforma goldoniana.&#xD;
Prima di tutto scriverò sulla condizione femminile nel Settecento, l'epoca in cui le donne iniziano a lottare per i loro diritti e per la parità dei sessi. L’intento principale di questa mia tesina è quello di analizzare meglio come Goldoni, attraverso la sua riforma teatrale, è stato uno dei primi autori a dare rilievo al ruolo della figura femminile.&#xD;
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È impossibile analizzare tutte le commedie scritte da Goldoni, ma in questa tesina cercherò di menzionare le commedie più importanti, le commedie che hanno al centro dell’attenzione un personaggio femminile. È perciò nel secondo capitolo cercherò di analizzare meglio i singoli personaggi femminili, sottolineando ogni volta l’importanza del fatto che le donne vanno rispettate, e soprattutto amate.&#xD;
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Analizzerò anche il fatto che le donne del Settecento volevano dimostrare a tutto il mondo che sono capaci di mantenere se stessi e che non hanno bisogno di un uomo al loro fianco. In ogni commedia goldoniana la donna è sempre forte e determinata in tutto quello che fa, e infatti alla fine di ogni commedia trionfa sul mondo maschile. Insomma in questa tesina cercherò di dimostrare meglio il fatto che Goldoni preferiva la figura femminile a quella maschile.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
    <dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Le tecniche narrative nel romanzo ‘La coscienza di Zeno’ di Italo Svevo</title>
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    <description>Title: Le tecniche narrative nel romanzo ‘La coscienza di Zeno’ di Italo Svevo
Abstract: La funzione del romanzo sveviano si trasforma da una estetica e sociale, a una conoscitiva e critica. L'intellettuale, identificato ormai con l'inetto, il diverso, il malato, il nevrotico, ricorre alla letteratura, dove si allontana dall'attività economica e dai modelli sociali dominanti, per recuperare la misura della sua esistenza (mediante l'autoanalisi) e dei rapporti sociali. È una conoscenza frammentaria e disorganica della realtà, ma lo scrittore, con un tendenza all'ironia, prende le distanze dal mondo dei sani, recuperando una sua parziale autonomia, e così può esercitare la tolleranza verso di sé e gli altri.&#xD;
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Mettendo in luce la società contemporanea attraverso i meccanismi del grottesco, Svevo batte la strada del problematicismo, esamina con analisi inesorabile la psicologia dell'uomo e conclude con un sorriso ironico. Conosce inoltre la psicanalisi ed è molto moderno nell'impiego delle tecniche letterarie, elaborando una sua forma di monologo interiore, che non è il "flusso di coscienza" tipico di James Joyce e Virginia Woolf, ma fa procedere l’ordine memoriale e riflessivo per libere associazioni. Inoltre, in Svevo il personaggio «inetto» è più aperto alla tolleranza verso gli altri e verso se stesso mediante il processo di autocoscienza autogiustificatoria e l'ironia. Sullo strato sociale, poi, sfruttando il gioco imprevedibile degli eventi, può giungere al successo (è proprio il caso di Zeno alla fine).&#xD;
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Svevo è dunque l'unico narratore italiano che abbia effettivamente interpretato la grande crisi europea del primo Novecento. Viene descritto il problema dell'uomo che non può appartenersi nella società in cui vive, o almeno non può farlo restando o diventando autentico. L'uomo, portato ad esaminare la propria funzione sociale, è distrutto dalla sua analisi, dalla propria inquietudine problematica che non è più individuale ma condivive questa malattia universale.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
    <dc:date>2018-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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