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    <title>OAR@UM Collection:</title>
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    <title>Donne e spazi nella tetralogia ‘L’Amica geniale’ di Elena Ferrante : un ‘bildungsroman’ del ventunesimo secolo?</title>
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    <description>Title: Donne e spazi nella tetralogia ‘L’Amica geniale’ di Elena Ferrante : un ‘bildungsroman’ del ventunesimo secolo?
Abstract: Questo studio si concentra sulla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante, il lavoro che ha reso la scrittrice napoletana nota in tutto il mondo tramite la traduzione in inglese da parte di Ann Goldstein. L’obiettivo principale è quello di dimostrare la forza e il valore d’esemplarità con cui le protagoniste femminili - Lila e Lenù – riescono a farsi strada in reazione a una società e uno spazio prettamente patriarcali nei quali la donna è considerata come un oggetto. Inoltre, si propone l’ipotesi che L’amica geniale introduca nuovi elementi nel romanzo di formazione o Bildungsroman, genere nella cui tradizione l’opera si inserisce condividendone molte delle caratteristiche fondanti. Per questo della tetralogia si è parlato anche in termini di ipergenere. La tesi discute poi la questione della scelta dell’anonimato da parte della scrittrice, parlando anche di altre sue opere, soprattutto il suo primo ciclo di romanzi, e libri come La frantumaglia e L’invenzione occasionale. Tutto questo serve a dimostrare che esiste un filo rosso che collega queste opere alla tetralogia napoletana de L’amica geniale. Vengono trattati anche altri elementi importanti presenti ne L’amica geniale come la relazione tra madre e figlia, il concetto di genius loci, l’elemento favolistico e il tema della metascrittura. Il presente lavoro segue le tracce di studiosi contemporanei dell’opera di Elena Ferrante come Tiziana De Rogatis, Stiliana Milkova, Isabella Pinto, Viviana Scarinci, per menzionarne alcune. L’amica geniale viene analizzata soprattutto a partire da un punto di vista psicoanalitico e femminista. Nella conclusione, lo studio offre ulteriori spunti di ricerca in ambiti ancora poco esplorati negli studi su Elena Ferrante. L’Appendice si concentra su uno di questi possibili percorsi di ricerca da sviluppare in un futuro prossimo, cioè i punti di contatto tra il diario di Carla Lonzi e la tetralogia napoletana.
Description: Ph.D.(Melit.)</description>
    <dc:date>2021-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Medianità mediatica : occulto e femminismo in ‘Una donna con tre anime’ di Rosa Rosà</title>
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    <description>Title: Medianità mediatica : occulto e femminismo in ‘Una donna con tre anime’ di Rosa Rosà
Abstract: Il futurismo italiano è tanto influenzato dagli sviluppi delle più o meno nuove tecnologie mediatiche quanto da altre forme di comunicazione più arcane, che vanno dai cosiddetti fenomeni medianici, perlopiù manifestati nelle sedute spiritiche, agli insegnamenti teosofici e di altre correnti dell’occultismo. L’influenza esoterica è profondamente marcata all’interno del gruppo fiorentino legato alla rivista L’Italia futurista, a cui contribuisce un numero significativo di donne, tra cui Rosa Rosà, un’artista viennese trapiantata in Italia. Il primo romanzo futurista di Rosà, Una donna con tre anime (1918), coniuga metapsichica e scienza perturbante con la questione femminile, argomento già affrontato dalla scrittrice con una serie di vivaci articoli polemici. La mite e scialba protagonista del romanzo è la casuale e ignara vittima di uno strano evento elettromagnetico, che le fa incontrollatamente esibire tre nuove “anime” distinte, prefigurazioni della donna del futuro. La presente tesi si concentra sulla rappresentazione della protagonista come “medium”, cioè sia come strumento di divulgazione sia come donna dotata di poteri medianici. Si cerca di fornire un’interpretazione complessiva delle tre metamorfosi, alla luce dei coevi insegnamenti e branche esoterici (con particolare attenzione al mesmerismo, allo spiritismo, alla teosofia e all’antroposofia), ma anche delle teorie e degli studi filosoficoantropologici sulla donna e il suo presunto ruolo sociale. Ci si sofferma altresì sul ritratto che Rosà dà dello scienziato, come figura al confine tra scienza tradizionale ed esplorazione dell’ignoto, e sulle ambiguità del finale dell’opera che pare mettere in discussione il rapporto uomo-donna, nonché quello tra scientismo e occultismo.
Description: M.A.(Melit.)</description>
    <dc:date>2021-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Elementi romantici nel romanzo epistolare ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’ di Ugo Foscolo</title>
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    <description>Title: Elementi romantici nel romanzo epistolare ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’ di Ugo Foscolo
Abstract: Ugo Foscolo è uno dei più maggiori scrittori della letteratura italiana ed è tanto ricordato come uno scrittore pre-romantico. In questa tesi si analizza lo stile che Foscolo inizia ad usare nella sua letteratura, uno nuovo stile, differente da quello illuminista settecentesco e più vicino a quello romantico che si usa più tardi nell’Ottocento. Foscolo non si ispira solamente alla letteratura contemporanea italiana cioè a scrittori come Vittorio Alfieri e Giuseppe Parini, ma anche ad altri scrittori come Omero, Dante, Petrarca e Tasso fra gli altri. La vasta letteratura di Foscolo prende spunti anche dalla letteratura europea che questo sviluppa a modo suo. Esempi di questi mostrati nel mio studio sono l’influenza dal tedesco Johann Wolfgang von Goethe e il suo romanzo I dolori del giovane Werther che è stato come guida per Foscolo quando ha&#xD;
scritto il suo romanzo. Con questo c’è anche il romanzo di Jean Jaques Rousseau, La Nouvelle Héloïse della quale vediamo molti elementi nel romanzo Foscoliano. Il Foscolo prende anche degli spunti dalla letteratura inglese come per esempio quella di Edward Young e soprattutto quella di Thomas Gray. Dalla letteratura inglese nasce in Foscolo la tendenza di soffermarsi a fare delle riflessioni sulla notte e sulla morte. Dalla letteratura di Thomas Gray infatti esce il suo interesse per la letteratura sepolcrale, tema che non solo si vede nel romanzo Ultime lettere di Jacopo Ortis, ma l’ispirazione dal Gray si vede soprattutto nel più grande capolavoro di Foscolo, cioè Dei Sepolcri, un componimento poetico che tratta appunto questa tema della poesia sepolcrale inglese.&#xD;
In questo studio vengono analizzati soprattutto i temi del patriottismo, dell’amore e del paesaggio. Queste tre temi sono molto importanti perché mostrano il clima romantica del romanzo che anche se non del tutto romantico, questo romanzo dimostra la diffusione del romanticismo tra gli ultimi anni del Settecento e agli inizi dell’Ottocento, quando il romanticismo diventa il genere più popolare per la scrittura non solo in Italia, ma in tutta l’Europa. Analizzando le opere molto importanti di Rousseau, La Nouvelle Héloïse e I Dolori&#xD;
del Giovane Werther di Goethe, mostra di più gli origini del romanzo foscoliano, specialmente in collegamento con il romanzo del Goethe. Con questa analisi di queste opere si possono essere individuate le somiglianze e l’effetto che la letteratura contemporanea ha avuto su Foscolo.&#xD;
Qua si vedono elementi che l’Ortis ha preso da altri scrittori del tempo, non solo italiani, e degli elementi che Foscolo introduce o aggiunge alla letteratura attuale.&#xD;
Leggendo questa tesi si può vedere come la letteratura italiana cambia da un secolo all’altro, ma non solo, si vede anche l’influsso che la letteratura di altri paesi ha quella italiana, specialmente quella tedesca, francese e inglese. Tutto questo grazie alla traduzione della letteratura da altre lingue all’italiano, che lascia la letteratura sempre viva e non statica che si concentra solamente su quella locale. La lettura di questo testo non mostra solamente la bellezza dei capolavori che ha scritto Foscolo, ma mostra anche la bellezza e la profondità di tutta la letteratura che non resta mai statica, che evolve e che ci offre un occhio esterno sul mondo, un occhio forse con cui vediamo tutto più chiaro come cerca di farci vedere l’Ortis nel      suo romanzo.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
    <dc:date>2021-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>La funzione narrativa della musica cinematografica e l’eredità musicale di Ennio Morricone</title>
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    <description>Title: La funzione narrativa della musica cinematografica e l’eredità musicale di Ennio Morricone
Abstract: Con questo studio si cercherà di sottolineare il valore della musica nel mondo cinematografico tramite l’eredità di Ennio Morricone che continua ad essere elogiata anche dopo la sua scomparsa. La tesi sarà divisa in due parti: la prima parta si concentrerà su un breve e conciso percorso storico della musica cinematografica e sull’importanza della musica anche nella vita quotidiana mentre nella seconda parte saranno esaminate otto colonne sonore di Ennio Morricone. Dato che il portfolio di Ennio Morricone è molto vasto siccome ha composto per vari generi di film, nel secondo capitolo metterò in rilievo film diretti da registi italiani come Sergio Leone e Giuseppe Tornatore e, invece, nel terzo capitolo si focalizzerà su alcuni film di registi non italiani come Roland Joffé, John Carpenter, Quentin Tarantino e Terrence Malick.&#xD;
Alla fine di questo studio, si potrà capire l’essenzialità e l’incanto della musica nel cinema e come essa può innalzare il successo e l’espressione di un film.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
    <dc:date>2021-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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