<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0">
  <channel>
    <title>OAR@UM Collection:</title>
    <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100698</link>
    <description />
    <pubDate>Wed, 06 May 2026 11:58:00 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-05-06T11:58:00Z</dc:date>
    <item>
      <title>‘Dei doveri dell’uomo’ di Giuseppe Mazzini :  genesi, analisi e fortuna</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100920</link>
      <description>Title: ‘Dei doveri dell’uomo’ di Giuseppe Mazzini :  genesi, analisi e fortuna
Abstract: Questa tesi è costituita da tre sezioni fondamentali e strettamente interdipendenti tra loro: un punto di partenza, un punto nodale e un punto d’arrivo, attraverso i quali verrà raggiunto il fine principale della tesi, ovvero il tracciamento e delineamento del pensiero di Giuseppe Mazzini, una delle personalità più importanti del suo secolo, per mezzo dell’analisi del suo capolavoro Dei doveri dell’uomo (1860). Il punto di partenza di questa analisi è quindi tracciare le origini della filosofia, delle idee, delle motivazioni e degli ideali mazziniani, riscontrabili in numerosi testi ad opera di Mazzini e, specificamente, nel già menzionato Dei doveri dell’uomo. Definisco punto nodale della tesi la parte centrale, in quanto è il momento in cui verrà approfondito e analizzato il messaggio che l’autore ha voluto comunicare e promuovere, gettando le fondamenta del pensiero mazziniano al centro di questa tesi. Il pensiero di Mazzini verrà quindi posto in relazione ai concetti e ideali di patria, civiltà, religione e Dio, nonché alla realtà umana e a quanto la circonda: famiglia, apprendimento, società, economia e tutti gli altri aspetti oggetto delle riflessioni di Mazzini. Parte di questa mia analisi sarà anche dedicata al sottolineare l’aspetto rivoluzionario e all’apparenza quasi anacronistico del messaggio mazziniano: in un’epoca in cui l’aspirazione quasi disperata di raggiungere l’acquisizione di diritti imperversa in Italia e in Europa, Giuseppe Mazzini fonda il suo discorso sul concetto della moralità, trattando di doveri e obblighi morali, insistendo sulle proprie necessità cardinali per il raggiungimento di un’umanità potenzialmente migliore. La mia analisi si concluderà, nella sua parte finale, con un’attenta osservazione della fortuna avuta dall’opera Dei doveri dell’uomo e dalla rilevanza che il testo e il pensiero mazziniano hanno avuto nonché delle idee che da esso emergono. Lo studio e l’analisi del pensiero di una grande personalità storica come Mazzini non possono essere svolti in maniera isolata, ma richiedono, invece, un approccio comparativo. Questa tesi, quindi, si avvarrà di riferimenti a idee di altri grandi pensatori ottocenteschi così come di santi, storici ed esponenti letterari di epoche differenti, al fine di poter comprendere ed apprezzare al meglio gli ideali mazziniani in tutte le loro sfaccettature.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sat, 01 Jan 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100920</guid>
      <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>La mente furibonda : maschere, illusioni e delusioni nei capolavori di Luigi Pirandello</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100913</link>
      <description>Title: La mente furibonda : maschere, illusioni e delusioni nei capolavori di Luigi Pirandello
Abstract: Tra l’Ottocento e il Novecento, anche in Italia si notano molti scrittori che manifestano il desiderio d’esplorare l’interiorità problematica, la condizione umana in relazione a loro stessi, alla comunità, e persino al resto delle creature viventi. A tale interesse si associa spesso la volontà di riconoscere ed elencare in maniera analitica i difetti della società, rifiutando (o comunque mettendo in luce) le convenzioni sociali, sentendole come un’imposizione. La presente tesi si concentra su Luigi Pirandello, la cui opera riflette una profonda crisi esistenziale, personale e collettiva. Entrando in contatto con i suoi capolavori, il pubblico è spinto a domandarsi che cosa sia veramente la realtà, e chi veramente siamo come persone. Insoddisfatto della propria esistenza, anche se riscuote da un certo punto in poi un successo internazionale, Pirandello in maniera radicale giudica la società tutta come superficiale, incapace di riconoscere la propria condizione di miseria e finzione. L’autore finisce così per mettere sopra un piedestallo i folli, gli anticonformisti, gli emarginati e gli eccentrici: personaggi che, a causa dei propri complessi mentali, riconoscono i difetti della loro personalità e si accorgono delle illusioni create da una società ipocrita e corrotta. Figure che, essendo escluse e rifiutate, entrano in conflitto, anche se vanamente, con la falsità che domina i rapporti umani e sociali.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sat, 01 Jan 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100913</guid>
      <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il genere fiabesco e le fiabe di Luigi Capuana</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100909</link>
      <description>Title: Il genere fiabesco e le fiabe di Luigi Capuana
Abstract: La tesi inizia col capitolo sull’origine della fiaba e, prima di illustrare le caratteristiche e le funzioni dei personaggi della fiaba, vengono spiegati alcuni dei concetti più importanti della tradizione orale, soprattutto il modo in cui la fiaba si distingue dal mito, dalla leggenda e dalla favola. Dalla tradizione orale si passa alla scrittura e appunto, il secondo capitolo, è dedicato allo studio dei racconti fiabeschi che sono stati scritti attraverso i secoli, fino alle fiabe di oggigiorno. In questo modo il lettore avrà l’opportunità di vedere l’evoluzione delle fiabe, le quali inizialmente non sono state dedicate ai bambini, ma erano scritte per divertire il pubblico adulto o per essere discusse nei salotti. Si nota come le idee, lo stile, il linguaggio, i temi, i personaggi, la morale, eccetera, variano col tempo e diventano sempre più adattate ai bambini. Alla fine, si passa alle fiabe di Luigi Capuana, un autore verista dell’Ottocento. Dopo un breve sguardo sulla vita e sulle opere dell’autore ho analizzato il verismo nelle sue fiabe, lo stile, il linguaggio, la filastrocca, la figura femminile, e infine la presenza della Sicilia e del dialetto siciliano.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sat, 01 Jan 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100909</guid>
      <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>L'importanza delle principali figure femminili nella ‘Divina Commedia’ di Dante Alighieri</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100897</link>
      <description>Title: L'importanza delle principali figure femminili nella ‘Divina Commedia’ di Dante Alighieri
Abstract: La ‘Commedia’ di Dante Alighieri è una delle più grandi opere, forse anche la più grande e importante che sia mai stata scritta. Quest'opera ha una cantica introduttiva all'inizio mentre il resto dell'opera è diviso in tre cantiche principali, ciascuna composta da 33 cantiche. L'obiettivo di questa tesi è quello di esaminare l’importanza dei personaggi femminili che si possono trovare nella ‘Commedia’ e determinare i ruoli che avevano non solo nell'aldilà, ma anche quando erano ancora vivi. Infatti, questa analisi sarà divisa in tre parti principali, con la prima parte che include le principali anime dannate femminili che Dante incontra durante il suo viaggio nell'’Inferno’. In questa parte iniziale, anche se i personaggi di Didone, Elena, Cleopatra e Semiramide sono inclusi nella ‘Commedia’ di Dante Alighieri, in questa tesi concentreremo la nostra analisi specificatamente sul personaggio di Francesca da Rimini. Invece, nella seconda parte di questa tesi, analizzeremo i personaggi femminili che si possono trovare nel ‘Purgatorio’. In questa sezione, ancora una volta, verrà analizzato il quinto canto, ma questa volta quello del ‘Purgatorio’ dove troviamo un altro personaggio fondamentale, cioè quello di Pia de' Tolomei. Oltre al suo personaggio, in questo secondo mondo ultraterreno troviamo anche altri personaggi notevoli come per esempio, Giovanna (moglie di Bonconte da Montefeltro), Matelda, Lavinia e Sapìa di Siena. Infatti, quest'ultima sarà la seconda figura femminile che analizzeremo insieme al personaggio di Pia de' Tolomei. Infine, nell'ultima sezione di questa tesi analizzeremo i personaggi che Dante incontra nell'ultima cantica, cioè nel ‘Paradiso’. Tra i protagonisti femminili che incontriamo in questa cantica ci sono i personaggi di Piccarda Donati, Costanza d'Altavilla, Cunizza da Romano, Raab, Beatrice e la Vergine Maria. Poiché questi personaggi possono essere trovati in tutti i canti del ‘Paradiso’, ci soffermeremo un po' più da vicino sul terzo e il trentunesimo canto.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sat, 01 Jan 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/100897</guid>
      <dc:date>2022-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
</rss>

