<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0">
  <channel>
    <title>OAR@UM Collection:</title>
    <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/114746</link>
    <description />
    <pubDate>Sun, 03 May 2026 11:51:31 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-05-03T11:51:31Z</dc:date>
    <item>
      <title>L’Inquisizione nel cinema italiano dalla fine degli anni Sessanta ad oggi</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115198</link>
      <description>Title: L’Inquisizione nel cinema italiano dalla fine degli anni Sessanta ad oggi
Abstract: Il periodo in cui viene istituita l'Inquisizione romana è uno dei periodi più bui della storia della Chiesa. Ci sono molti miti associati all' Inquisizione che variano a seconda del contesto storico e culturale. I miti danno vita alla cosidetta leggenda nera che viene amplificata negli anni attraverso il cinema, che influenza la percezione pubblica dell' Inquisizione, e la rappresentata per indirizzare tematiche pertinenti alla scienza moderna, alla filosofia, alla dicriminazione, all' emarginazione e allo stupro. Tuttavia nel mito c'è sempre una verità ed è consigliabile esaminare le fonti storiche e accademiche affidabili per individuarla. Dopo una lettura attenta di Tribunali della coscienza di Adriano Prosperi, La società dell' Inquisizione di Dennj Solera, L'Inquisizione nell' Italia moderna di Giovanni Romeo, e la visione dei seguenti film: Galilieo di L.Cavani, Giordano Bruno di G. Montaldo, Gostanza da Libbiano di P. Benvenuti, La visione del sabba di M. Bellocchio, Menocchio di A. Fasulo, è possibile fare un confronto tra gli elementi del linguaggio cinematografico e le idee sbagliate sull'Inquisizione.&#xD;
Nelle analisi di questi film sull'Inquisizione, che sono usciti dagli anni Sessanta fino ad oggi, si vede che, anche quando si basano su ricostruzioni storiche, offrono una chiave di lettura di critica sociale contemporanea. II potere oppressivo si manifesta tutt'oggi in varie strutture e istituzioni attraverso il ricatto psicologico, molto evidente nella rappresentazione di Galileo; il clientelismo, che è intravisto in Giordano Bruno; la misoginia, un pregiudizio di cui era vittima Benvenuti fino a quando dimostra di essere l'opposto con la produzione del film Gostanza da Libbiano; inoltre, la violenza sessuale è un tema di cui Bellocchio si avvale ne La visione del sabba. L' oppressione viene anche mostrata attraverso la limitazione dei diritti, la quale viene meglio vista in Menocchio da cui si può tracciare un paragone tra la classe subaltema del Cinquecento e le lotte politiche di Bobby Sands e Mahatma Gandhi nel secolo scorso.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115198</guid>
      <dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Propaganda fascista sui testi scolastici e d’intrattenimento durante il regime: indicazioni su come meglio impadronirsi delle giovani menti</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115196</link>
      <description>Title: Propaganda fascista sui testi scolastici e d’intrattenimento durante il regime: indicazioni su come meglio impadronirsi delle giovani menti
Abstract: Questa tesi di ricerca analizza alcuni testi propagandistici usati dal regime fascista al fine di gettare &#xD;
luce sulla similitudine tra le tecniche di persuasione utilizzate allora e quelle usate ai giorni d’oggi. &#xD;
Attraverso l'analisi approfondita di Cuore di Edmondo De Amicis, il testo unico di Stato e Il primo e &#xD;
secondo libro del fascista pubblicato dal Partito Nazionale Fascista, la ricerca si propone di esaminare &#xD;
come i valori propagandistici venivano impressi nelle giovani menti.&#xD;
La tesi si articola in tre diverse sezioni. Innanzitutto, viene presentata una panoramica del &#xD;
contesto educativo per contestualizzare l'argomento e fornire una base teorica solida. &#xD;
Successivamente, viene analizzato il romanzo di De Amicis, evidenziando gli strumenti e le tecniche &#xD;
utilizzate, per poi essere paragonate a dei romanzi pubblicati sotto il regime fascista. Infine, vengono &#xD;
analizzati il testo unico di Stato e Il primo e secondo libro del fascista, che hanno permesso di &#xD;
mostrare la differenza nell’impostare il testo in modo più o meno rigido e autoritario.&#xD;
I risultati principali rivelano l’evoluzione graduale dei testi propagandistici, sia &#xD;
d’intrattenimento che pedagogici, e la presenza di una similitudine tra le tecniche del regime e quelle &#xD;
contemporanee. Questi risultati confermano le ipotesi formulate all'inizio della ricerca e &#xD;
contribuiscono alla comprensione della manipolazione del regime sul popolo nel contesto sociale, &#xD;
storico, geografico, linguistico e letterario.&#xD;
In conclusione, questa tesi contribuisce alla conoscenza di alcuni testi propagandistici del &#xD;
regime e fornisce una prospettiva chiara sulle sue implicazioni nel contesto storico e sociale &#xD;
contemporaneo.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115196</guid>
      <dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Confino e solitudine nel Carcere di Cesare Pavese</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115194</link>
      <description>Title: Confino e solitudine nel Carcere di Cesare Pavese
Abstract: L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare i temi del confinamento e della solitudine in &#xD;
Cesare Pavese attraverso il suo romanzo Il carcere. La tesi tratta di altri temi legati al confino &#xD;
come la morte, la salute mentale e la reclusione; descrive la situazione storica per la gente, e &#xD;
più profondamente quella delle donne. Inoltre, descrive la posizione della donna dal punto di &#xD;
vista di un uomo, quello di Cesare Pavese. Il suo diario pubblicato postumo Il mestiere di vivere&#xD;
funge da guida ai pensieri di questo autore poiché contiene dati che aiutano a visualizzare una &#xD;
cronologia e a vedere i suoi ragionamenti. In conclusione questa tesi serve a dimostrare la &#xD;
capacità della letteratura a può fare da specchio tra un’epoca e un’altra. Questa tesi vuole anche &#xD;
stimolare la consapevolezza su temi come la reclusione e la salute mentale che portano con sé &#xD;
un tabù.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115194</guid>
      <dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il pensiero femminista, il canone letterario, e tre autrici italiane : Calandrone, Santucci e Tamburri</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115192</link>
      <description>Title: Il pensiero femminista, il canone letterario, e tre autrici italiane : Calandrone, Santucci e Tamburri
Abstract: Questa tesi esplora brevemente la storia del pensiero femminista occidentale e la dialettica fra la &#xD;
critica letteraria femminista e il canone occidentale, con l’obiettivo di far luce su come tre autrici &#xD;
contemporanee (Francesca Santucci, Maria Grazia Calandrone e Anna Maria Tamburri) si &#xD;
posizionano rispetto al canone e alla critica contemporanea e cosa pensano delle dinamiche editoriali. &#xD;
A questo scopo la tesi offre un excursus storico del pensiero femminista occidentale, per poi &#xD;
esaminare le tematiche generali più controverse riguardanti la discussione sul canone letterario, &#xD;
analizzando le diverse posizioni sviluppate dalla critica a livello internazionale. Successivamente, si &#xD;
focalizza sul contesto italiano, attraverso la lettura e l'analisi degli atti di tre convegni svoltisi tra il &#xD;
2000 e il 2015, incentrati sulla critica letteraria femminista e in particolare sulla riflessione sul canone &#xD;
letterario. La fase finale di questa ricerca consiste nella lettura e nell'analisi delle interviste a tre &#xD;
scrittrici contemporanee, alla luce delle tematiche emerse fino a questo punto e delle posizioni dei &#xD;
critici in merito. A tali scrittrici sono state poste domande riguardanti il loro rapporto con la scrittura &#xD;
femminile, il canone letterario e l'editoria. &#xD;
Quel che è maggiormente emerso dalle interviste è una fondamentale insofferenza rispetto &#xD;
alla concezione tradizionale di canone letterario, l’affermazione che non esiste una scrittura &#xD;
femminile nel senso stilistico del termine, e un giudizio negativo verso le politiche editoriali che &#xD;
diffondono una scrittura femminile di dubbia qualità.&#xD;
In conclusione, questa tesi ha mirato a sondare il vissuto e le opinioni delle autrici rispetto alle &#xD;
tematiche sopracitate, e si offre da spunto per una ricerca maggiormente approfondita.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/115192</guid>
      <dc:date>2023-01-01T00:00:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
</rss>

