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    <title>OAR@UM Collection:</title>
    <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/116707</link>
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    <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:00:05 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-06-05T14:00:05Z</dc:date>
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      <title>Poche parole sul tremuoto che ha desolato i paesi della costa Toscana</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/122986</link>
      <description>Title: Poche parole sul tremuoto che ha desolato i paesi della costa Toscana
Abstract: lo non avrei mai creduto che passando da Napoli in Toscana sarei stato quì spettatore del tremuoto più gagliardo fra quanti ne ho osservati, e molto meno che mi sarebbe toccato di vedere in questo paese orrori più grandi&#xD;
che non vidi nelle Calabrie. Da ciò si può argomentare&#xD;
come sia giusto lo spavento che nell' animo dei Toscani&#xD;
ha messo il grave disastro seguito a questi giorni passati;&#xD;
peroccbè pochi flagelli naturali riescono ali' uomo più terribili del tremuoto ; e se coloro che sono assuefatti a&#xD;
questa calamità per la natura speziale del suolo in cui&#xD;
abitano, inorridiscono solamente a udire un fremito del&#xD;
terreno dintorno, quale non dev'essere stato il terrore&#xD;
degli abitanti di Toscana nel vedere il lor placido suolo&#xD;
di subito sconvolto da una delle più violente agitazioni, di&#xD;
cui si conservi memoria nel loro paese? Siccome io ho&#xD;
studiato questo grande fenomeno naturale in una contrada&#xD;
di trista ,celebrit~ per tale rispetto, credomi nell'obbligo&#xD;
di profferire a' gentili Toscani il picciol frutto della mia&#xD;
sperienza su tale proposito, primamente per sollevare il loro&#xD;
animo dal terrore nel quale è caduto, e poi per distrargli in qualche maniera dal tristo e fisso pensiero in cui&#xD;
sono immersi , con la ricerca de' fenomeni che hanno accompagnato il grave flagello, e della origine che questo&#xD;
ha potuto avere... [Excerpt]</description>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 1846 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>1846-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>In morte del ex-provinciale Santo Orlando dei Minori Conventuali : elogio pronunciato dal P. M. Antonmaria Adragna</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/118961</link>
      <description>Title: In morte del ex-provinciale Santo Orlando dei Minori Conventuali : elogio pronunciato dal P. M. Antonmaria Adragna
Abstract: Al cadere di un robusto atleta, all'ultimo spirar&#xD;
di suoi giorni, pianto si debbe e singulti e cordoglio .-Ahi! che la vita degli uomini eccelsi nelle&#xD;
virtù, eterna dovrebbesi in questa terra durare, a&#xD;
conforto degli sciaurati mortali ! Qual compenso&#xD;
pertanto alla perdita, testè toccata, deI più umile,&#xD;
del più operoso, del più infaticabile de'' miei confratelli? Chi potrà rasciugare le lacrime spremute&#xD;
dall'affanno, dal dolore, dalla giustissima gratitudine ? Chi potrà obliare la pietà, i sentimenti,&#xD;
le opere, di Santo Orlando, che visse intemerato e&#xD;
finì santamente tra noi?-Deh! concedetemi dunque che tributo io renda, o Fratelli, alla memoria delI 'estinto! e facendomi organo de' vostri sospiri,&#xD;
ridica di lui le parole già testimoniate alla ricordanza di quel prode figliuolo di Giuda: Et fleverunt eum omnis populus lsrael planctu magno, et&#xD;
lugebant dies multos. Nè tergerete le lacrime,&#xD;
udite la mia parola, nè tergerete le lacrime, chè&#xD;
la memoria del vostro padre, del vostro duce,&#xD;
del vostro amico, del vostro fratello vi rimarrà&#xD;
impressa nell' anima, infin che 'I Cielo vi serba, alito e  spiraglio di vita... [Excerpt]</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 1854 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>1854-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Il precetto Pasquale, ossia, Quaranta motivi per indurre i fedeli alla osservanza del precetto Pasquale. Repertorio di testi e di concetti ad uso del clero</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/118960</link>
      <description>Title: Il precetto Pasquale, ossia, Quaranta motivi per indurre i fedeli alla osservanza del precetto Pasquale. Repertorio di testi e di concetti ad uso del clero
Abstract: In tempi di superficiale osservazione, come sono&#xD;
i presenti, ciò che commuove gli animi, nelle diverse&#xD;
vicende, che subisce una nazione, non è altro se non&#xD;
quello che avviene, direrno così, alla sua superficie:&#xD;
fluttuazioni politiche, finanziarie, economiche, guerre, &#xD;
paci, alleanze, costituzione di sodalizi, feste, gazzarre,&#xD;
congressi: ecco ciò che forma l'obbietto del pubblico&#xD;
interesse. Invece quelle profonde alterazioni della vita&#xD;
morale e religiosa, che pure sono la radice di tutti&#xD;
quei moti e vicende esteriori, o passano inosservate o&#xD;
non attirano abbastanza l' attenziòne. Così avviene, che&#xD;
i grandi rovesci pubblici, le dolorose catastrofi si preparano di consueto nell' oscurità del mistero, e diremo&#xD;
così, nelle viscere inesplorate della società, come i morbi&#xD;
funesti e letali si originano dai guasti umori, che, non&#xD;
sentiti, infettano il sangue, ed alterano gli organi fondamentali della vita... [Excerpt]</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 1893 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>1893-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>La Chiesa nella morte di Pio IX : omelia letta nella chiesa dei Santi Martiri in Torino il 19 Febbraio del 1878</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/118958</link>
      <description>Title: La Chiesa nella morte di Pio IX : omelia letta nella chiesa dei Santi Martiri in Torino il 19 Febbraio del 1878
Abstract: La voce tremante, gli occhi invogliati al piangere,&#xD;
atteggiato dell'una e dell' altra mano come a portare due corone per cingerne una fronte desolata:&#xD;
ecco l' aspetto , in che a voi , signori , mi rappresento... Eppure, o venerabile e santo Pio IX, le due corone che ho nelle mani , non le porto veramente&#xD;
per te : le ho intrecciate , è vero , nel mio piccolo&#xD;
giardino all'annunzio della tua morte; vennero dalle&#xD;
mie stille bagnate , più che cosperse della rugiada&#xD;
vespertina; ma elle non sono per te. Lo protesto e, il ridico: la tua dipartita mi cava il sangue del cuore,&#xD;
che sono le lacrime : la tua dipartita mi fa nell' amarezza deliro , mi sbigottisce , mi atterra: ma tu sei a te stesso corona , sei a te medesimo monumento; e se di fronzute e odorifere corone si tratti,&#xD;
ci è fronte più desolata che non la tua , a cui sta&#xD;
bene di sovrapporle... [Excerpt]</description>
      <pubDate>Tue, 01 Jan 1878 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>1878-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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