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    <title>OAR@UM Collection:</title>
    <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6635</link>
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    <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:57:04 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-04-04T14:57:04Z</dc:date>
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      <title>La trasposizione cinematografica del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, 1958 : un confronto con l'omonimo film di Luchino Visconti, del 1963</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/87943</link>
      <description>Title: La trasposizione cinematografica del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, 1958 : un confronto con l'omonimo film di Luchino Visconti, del 1963
Abstract: L'intenzione di questa tesi è contrapporre il romanzo il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di &#xD;
Lampedusa, del 1958, con la sua rappresentazione cinematografica che Luchino Visconti fa &#xD;
nell'omonimo film del 1963. &#xD;
II Gattopardo è un romanzo di rilevanza storico-sociale composto da Giuseppe Tomasi di &#xD;
Lampedusa fra il 1954 e il 1957. Questo romanzo tratta la vita aristocratica del secondo &#xD;
Ottocento italiano, durante il periodo risorgimentale. In questa opera l'autore, Giuseppe &#xD;
Tommasi, narra la vita di una famiglia nobile, centrata su Don Fabrizio Corbera, Principe di &#xD;
Salina. La sua vita interiore così come quella pubblica e politica vengono rappresentate e messe &#xD;
a confronto con l'ambiente siciliano di un'Italia in pieno Risorgimento. L'esperienza sociale &#xD;
del personaggio del Gattopardo viene modellata dai suoi stati d'animo e anche dalla sua &#xD;
esperienza del mondo e delle persone che ha attorno a sè. &#xD;
La finalità di questa tesi è di esaminare elementi narrativi e storici rilevanti nel romanzo. Questi &#xD;
temi saranno poi messi a confronto con la rappresentazione cinematografica del romanzo, nel &#xD;
film Il Gattopardo di Luchino Visconti, realizzato nel 1963. &#xD;
Seguirà l'analisi dell'adattamento cinematografico da un punto di vista della fedeltà o &#xD;
dell'infedeltà (Fidelity and Infidelity) all'opera originale, collegando il tempo storico e il tempo &#xD;
del racconto. &#xD;
Un'attenzione particolare sarà data ai simboli piu evidenti usati nel romanzo a confronto con il &#xD;
film, fra cui i personaggi più importanti come Don Fabrizio Principe di Salina, Tancredi &#xD;
Falconeri, Don Calogero Sedara, Angelica Sedara e Concetta Corbera. Inoltre, si darà anche &#xD;
importanza ai dialoghi che il regista adotta dall' opera originale e se questi sono usati con le &#xD;
finalità espressiva di cui l'autore voleva intendere.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 2015 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2015-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>La rappresentazione dell’infanzia nella narrativa italiana del secondo ottocento</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6988</link>
      <description>Title: La rappresentazione dell’infanzia nella narrativa italiana del secondo ottocento
Abstract: Questo studio, il cui obiettivo è di stimolare l’interesse nei confronti dell’infanzia nella letteratura,&#xD;
una fascia d’età ancora relativamente poco esplorata, è il risultato di un percorso di ricerca che si&#xD;
articola sul tema della rappresentazione dell’infanzia nella narrativa del secondo Ottocento. Negli ultimi&#xD;
anni, un po’ in tutto il mondo, si è verificato un rinnovato interesse per le dinamiche dell’infanzia&#xD;
intrecciate a quelle dell’identità nazionale durante il secondo Ottocento quando l’attenzione si focalizzò&#xD;
sul futuro cittadino del paese unito.&#xD;
Sono state oggetto di analisi numerose opere considerate fondamentali, ma soprattutto quelle poco&#xD;
conosciute come Il figlio cambiato, Il trapezio, opere dense di tracce importanti che rilevano presenze e&#xD;
assenze dell’infanzia nella cultura, nella politica, nelle leggi, ma soprattutto nella letteratura italiana. Sono&#xD;
interessanti i brani letterari che fanno dei rimandi agli aspetti artistici, sociali e legali coevi.&#xD;
La tesi mira a esaminare il bambino come personaggio letterario, seguendo le tracce delle teorie&#xD;
sociologiche, psicologiche e psicanalitiche elaborate da Ariès, Montessori, Cunningham, Della Peruta,&#xD;
Freud, Jung, Badinter, Pollock, Becchi, James e altri ancora. Si prefigge soprattutto di analizzare questa&#xD;
figura nella letteratura ottocentesca in chiave critica seguendo ricercatori come per esempio Luperini,&#xD;
Ceserani, De Nunzio Schilardi, Bacchetti, Richter e Trisciuzzi.&#xD;
Per quanto la presenza del bambino nel tessuto sociale fosse frequentemente celata o taciuta, gli scrittori&#xD;
si fecero paladini di questa fascia d’età per dar voce a un’infanzia la cui parola veniva spesso soppressa&#xD;
dal sistema educativo e sociale. I testi analizzati non vogliono semplicemente dare informazioni su fatti e&#xD;
personaggi ma vorrebbero stimolare nel lettore moderno la capacità di leggere più a fondo nelle opere&#xD;
studiate. Ogni parola dei testi, anche quella apparentemente insignificante, diventa un prezioso&#xD;
documento, capace di rivelare al lettore contemporaneo un ritratto intimo e autentico dell’infanzia italiana&#xD;
postunitaria. Ne emerge un’immagine del bambino nelle sue varie sfaccettature: figlio, studente,&#xD;
lavoratore e creatura amata; individuo trascurato, abbandonato e sfruttato, indipendente e ribelle. Si tratta&#xD;
di una presenza che esercita un eterno fascino sull’autore, sul critico e sullo studioso nel suo tentativo di&#xD;
comprendere questa figura nella sua affascinante complessità.
Description: PH.D.ITALIAN</description>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 2015 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2015-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Scrittura e Storia tra modernismo e postmodernità : Vittorio Sereni</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6676</link>
      <description>Title: Scrittura e Storia tra modernismo e postmodernità : Vittorio Sereni
Abstract: La mia intenzione è quella di fare uno studio approfondito delle ultime due raccolte poetiche di versi di Vittorio Sereni che sono Gli strumenti umani e la Stella Variabile. Attraverso i versi esalterò la problematicità del rapporto tumultuoso tra l’io e la Storia, facendo uso dagli studi critici sulle categorie di moderno e postmoderno. Però, attraverso la scrittura poetica, si può percepire quest’incorruttibile fedeltà alle immagini concrete della realtà interna ed esterna. È come se attraverso la poesia s’innescasse dentro Sereni una catarsi fisica e mentale in cui sembra che la scrittura poetica sia più autentica della realtà quotidiana: “questa sua adesione alle cose, agli oggetti e alle occasioni, alla realtà – il mondo fisico – e alla Storia in una maniera così veritiera è vista come una scelta antieroica in termini di scelta poetica ma questo manifesta anzi la forza interiore di Sereni”. La forza interiore di Sereni è quella di accettare la verità, un’accettazione della propria fragilità di uomo, che è continuamente investito dai marosi della vita dal momento che continua a ripetere gli errori del passato senza accorgersene. È da qui che cerco di collegare il poeta milanese con la postmodernità dato che dall’inizio dell’epoca moderna fino alla postmodernità l’uomo non si accorge della sua fragilità interiore. Solamente un poeta sensibile come Sereni riesce a trasformare questo vuoto in una meditazione storica del passato per non ripetere gli errori nel presente. È con la resistenza alle mutevolezze del reale che si raggiunge quella verità eterna che cancella ogni contesto temporale e spaziale della vita. La testimonianza dei defunti in Sereni è essenziale per dar voce a questa verità che viene scritta metaforicamente nelle poesie (basti pensare a Montale e Fortini) su una sola umanità. In termini di Proust, la testimonianza dei morti servirebbero come degli choc che fanno scattare la memoire involontaire dell’uomo contemporaneo. Solamente dopo tale processo interiore l’umanità può guarire dalle cicatrici che la narrazione storica racconta perpetuamente per padroneggiare il racconto della Storia della civiltà dell’uomo.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 2015 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6676</guid>
      <dc:date>2015-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>"Gli ultimi giorni dei cavalieri di Malta" : racconto ottocentesco di Ifigenia Zauli Sajani :  un’analisi storico letteraria</title>
      <link>https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6675</link>
      <description>Title: "Gli ultimi giorni dei cavalieri di Malta" : racconto ottocentesco di Ifigenia Zauli Sajani :  un’analisi storico letteraria
Abstract: In questa tesi propongo una lettura del romanzo storico Gli ultimi giorni dei cavalieri di&#xD;
Malta di Ifigenia Zauli Sajani. In questo testo non molto riconosciuto dai critici di quel tempo&#xD;
intendo mostrare come per capire a fondo questo libro bisogna scavare nella vita privata e in&#xD;
quella politica dell’autore per capire la sua protesta nei confronti della società.&#xD;
L’ambientazione a Malta manifesta di più la grande ammirazione verso il popolo dell’isola in&#xD;
cui ha sofferto l’esilio insieme a suo marito. È infatti a questo umile popolo che ne dedica il&#xD;
romanzo. Lo scopo è infatti di incidere direttamente sulla vita culturale dell’isola e&#xD;
incoraggiare così i maltesi a lottare per la propria nazione, sempre oppressa e dominata da&#xD;
stranieri. Il suo eroe è raffigurato indirettamente in una figura di sacerdote che ha sopportato&#xD;
dolore, sofferenza, infelicità, disgrazia e sventura ma nonostante tutto continua a lottare per&#xD;
acquisire la propria libertà e quella di Malta e perciò anche delle generazioni future. Il suo&#xD;
obiettivo anche se in maniera implicita riuscirà in quanto influisce sugli scrittori maltesi che&#xD;
seguono il suo modello sulla scia de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Description: B.A.(HONS)ITALIAN</description>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 2015 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/6675</guid>
      <dc:date>2015-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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