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Title: La confisca dei beni Liguri dell'Ordine di Malta da parte della Repubblica Ligure
Authors: Grech, Ivan (History)
Keywords: Order of St John -- Relations -- Italy -- Liguria
Order of St John -- Finance
Order of St John -- History -- 18th century
Malta -- History -- Knights of Malta, 1530-1798
Malta -- Relations -- France
Knights of Malta -- Relations -- Italy -- Liguria
Knights of Malta -- Finance
Knights of Malta -- History -- 18th century
Issue Date: 1997
Publisher: Istituto Internazionale di Studi Liguri
Citation: Grech, I. (1997). La confisca dei beni Liguri dell'Ordine di Malta da parte della Repubblica Ligure. Cavalieri Di San Giovanni E Territorio La Liguria Tra Provenza E Lombardia Nei Secoli XIII-XVII, Genoa. 207-217.
Abstract: Le conseguenze della rivoluzione francese del 1789 furono traumatiche per gli Ospedalieri di San Giovanni. La confisca dei beni dell'Ordine in Francia nel settembre 1792 diminuì notevolmente le entrate dell'istituzione, mettendola in ginocchio su tutti i fronti. L'allora Gran Maestro De Rohan fu costretto a cercare fonti di reddito alternative e dei nuovi alleati forti abbastanza da assumere il ruolo di principale protettore dell'Ordine lasciato vuoto dalla Francia. Nel '700 l'economia di Malta (sede dell'Ordine dal 1530) fu relativamente sana. Comunque dipendeva ancora in larga parte dalle finanze dell'Ordine. Qualsiasi contrattempo subito dall'Ordine si ripercuoteva immediatamente sull'isola. I beni dell'Ordine in Francia costituivano più o meno la metà del patrimonio dell'istituzione. Il sequestro del 1792 privò l'Ordine di circa un sesto delle proprie entrate. Il risultato fu un decennio difficile per l'Ordine e per i maltesi. La disoccupazione cominciò ad aumentare. La classe mercantile trovò meno sbocchi sui mercati internazionali. La produzione del cotone, così determinante per l'isola, cominciò a diminuire. La gravità della situazione costringeva l'Ordine a nutrire ancora qualche speranza, per quanto piccola e remota che fosse, di recuperare i suoi beni francesi. Ma la nuova classe dirigente francese, formatasi dopo la caduta della monarchia, era molto ostile all'Ordine, considerandolo un'istituzione priva ormai di alcun scopo o ruold. Sfortunatamente l'Ordine non solo non riuscì a recuperare i beni persi, ma continuò a perderne degli altri. Più possedimenti furono persi con la partizione della Polonia del 1793. Entro il 1795 l'Ordine aveva perso circa tre quarti delle proprie entrate. Nel 1798 l'Ordine perse anche i suoi beni Liguri, che erano raggruppate nelle commende di Savona, di Fegino e di San Giovanni di Prè.
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