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https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/29174| Title: | I corsari e le loro vittime : l’emergere nel Mediterraneo di un’industria fatta di schiavitu durante la seconda meta del cinquecento |
| Other Titles: | Traffici commerciali sicurezza marittima, guerra di corsa. Il Mediterraneo e l’Ordine di Santo Stefano |
| Authors: | Mercieca, Simon |
| Keywords: | Malta -- Description and travel -- 16th century Malta -- History -- Knights of Malta, 1530-1798 Privateering -- Mediterranean Sea -- History Mediterranean Region -- Civilization Mediterranean Region -- History |
| Issue Date: | 2011 |
| Publisher: | Edizioni ETS |
| Citation: | Mercieca, S. (2011). I corsari e le loro vittime : l’emergere nel Mediterraneo di un’industria fatta di schiavitu durante la seconda meta del cinquecento. In M. Cini (Ed.), Traffici commerciali sicurezza marittima, guerra di corsa. Il Mediterraneo e l’Ordine di Santo Stefano (pp. 21-49). Pisa: Edizioni ETS. |
| Abstract: | Nel1551, il viaggiatore Nicolo de Nicolai visito un certo numero di paesi del Mediterraneo, tenendo, come da tempo era diventata prassi, un diario in cui descrisse i suoi viaggi. Malta fu uno dei paesi visitati da questa viaggiatore, In termini di storia locale, la pubblicazione di questa viaggio ha avuto una grande importanza per Malta perche ci ha lasciato una descrizione dell'isola relativa ad un periodo su cui abbiamo poche informazioni storiche, e piu precisamente della citta di Birgu e dei dintorni di Mdina. Eppure, pochi si sono resi conto che il libro contiene altri riferimenti di particolare importanza per la storia del Mediterraneo, che vanno oltre la descrizione di Birgu o di Mdina. Nicolai si trovava a Malta in un momenta molto drammatico per la storia dell'isola. Il 1551 e un anna di grande importanza per la storia del Mediterraneo. Rappresenta un'altra tappa nell'espansione dell'Impero Ottomano, un impero che alia meta del Cinquecento era all'apice della sua gloria. Una flotta composta di navi dell'Impero Ottomano e corsari musulmani provenienti dal Nord Africa, meglio noti come barbareschi, sotto il comando supremo di Sinan Pascia, mette a dura prova Ie forze cristiane al centro del Mediterraneo. Sinan Pascia conduce un brillante attacco navale, costituito da una vera e propria operazione anfibia contro Ie coste della Sicilia e delle isole di Malta e Gozo, che termina con la conquista della citta di Tripoli. Forse e a causa di questa disfatta che tale evento non ha acquisito il peso che meritava nella cronaca della storia politica del Mediterraneo. Probabilmente, la disfatta storica del 1560, durante Ia quale la flotta cristiana non riusci a riprendere Tripoli e fini con Ia disfatta di Gerba, accentuo il bisogno dell'Europa cristiana di dimenticare che Ia citta di Tripoli era stata per un certo periodo in mano all'Occidente. Di sicuro, la politica marittima nel Mediterraneo cambiera dopo il 1551. L'Ordlne abbandona la sua polltica anfibia e sviluppa un sistema di fortificazione attorno all'isola. La finalita della flotta muta da strumento di contatto tra due poli, cioe Tripoli e Malta, a mezzo per perpetuare la guerra di corsa, per ostacolare Ie rotte commerciali marittime dell'Impero Ottomano, ma senza strategia di avanzata territoriale. |
| URI: | https://www.um.edu.mt/library/oar//handle/123456789/29174 |
| Appears in Collections: | Scholarly Works - FacArtHis |
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