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https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/110439| Title: | La circolazione delle azioni dematerializzate e la disciplina dei mercati |
| Authors: | Marano, Pierpaolo |
| Keywords: | Stocks Finance Legislators |
| Issue Date: | 2013 |
| Publisher: | Giuffrè Editore |
| Citation: | Marano, P. (2013). La circolazione delle azioni dematerializzate e la disciplina dei mercati. Giuffrè Editore. |
| Abstract: | Puo` accadere che una disposizione sia suscettibile di precludere il ricorso a concetti e percorsi interpretativi frutto di una elaborazione ultra centenaria. Succede che l’art. 28 del d.lgs. 24 giugno 1998, n. 213, recante disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’ordinamento nazionale, esordisca con un’affermazione perentoria: « Gli strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione sui mercati regolamentati non possono essere rappresentati da titoli, ai sensi e per gli effetti della disciplina di cui al Titolo V, Libro IV, del codice civile », vale a dire quella dei titoli di credito. Di fronte ad una siffatta espressione — dal significato all’apparenza chiaro —, l’interprete puo` oscillare tra due opposti atteggiamenti. Svalutarne la portata, con la dimostrazione che la nuova disciplina deriva da quella che si vuole escludere: cosı` che i principi e gli schemi interpretativi di quest’ultima trovino in ogni caso applicazione. Al contrario, ritenere che le affinita` riscontrabili tra le due discipline si risolvano nella (mera) influenza lessicale che elaborazioni concettuali ormai consolidate sono in grado di esercitare sul legislatore, quando e` chiamato a regolare dei fenomeni tuttavia diversi e per nulla affini rispetto ad altri. La prima delle possibili scelte si snoda (necessariamente) attraverso un iter argomentativo diretto ad affermare l’identita` della ratio che presiede alle due discipline — quella dei titoli di credito e quella introdotta con il citato d.lgs. n. 213/1998 —, perche´ (solo) in tal modo riesce agevole sostenere l’applicabilita` dell’una all’altra, per via d’analogia, superando la preclusione sancita (all’apparenza) dall’anzidetto art. 28. In questa direzione — come si dira` meglio in seguito — si e` orientata in prevalenza la dottrina italiana interessatasi alle problematiche scaturenti dall’introduzione, nel nostro ordinamento, della c.d. dematerializzazione degli strumenti finanziari, in particolare delle azioni; la cui analisi ha ricalcato il descritto iter, sia pur (inevitabilmente) con accenti diversi. |
| URI: | https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/110439 |
| ISBN: | 8814181829 |
| Appears in Collections: | Scholarly Works - FacEMAIns |
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