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Title: Carlo Linati e la recezione italiana delle opere di J. M. Synge
Authors: Talbot, George
Keywords: Linati, Carlo, 1878-1949
Synge, J. M. (John Millington), 1871-1909
Irish literature -- Translations into Italian
Translators in literature
Issue Date: 2011
Publisher: University of Malta. Institute of Anglo-Italian Studies
Citation: Talbot, G. (2011). Carlo Linati e la recezione italiana delle opere di J.M. Synge. Journal of Anglo-Italian Studies, 11, 131-147.
Abstract: Carlo Linati (1878-1949) rimane una figura di relievo nella storia della ricezione italiana del teatro nazionale irlandese, l'Irish National Theatre. Tradusse tutte le opere teatrali di W.B. Yeats, di Lady Gregory e di J.M. Synge, nonche gli Esuli di James Joyce. Quest'amore evidente che provava per la cultura letteraria d'Irlanda non era un'infatuazione di breve durata; ben quaranta anni dopo le prime letture del canone modemo irlandese, parecchi mesi prima della sua scomparsa (11 dicembre 1949), scrisse in un articolo sul Corriere d' lnformazione della sua 'affinita spirituale profonda' per l'Irlanda. Frutto della lunga esperienza nella traduzione delle opere di Yeats, di Synge, di Lady Gregory e piu tardi di Sean O'Casey, Linati si sentiva 'colpito dalla strana affinita che corre nei loro scritti con gli spiriti e le fantasie della nostra terra lombarda'. Queste affinita sono attribute ad un patrimonio celtico condiviso dall'Irlanda e dalla Lombardia, un patrimonio responsabile per 'un egual sedimento di finezza e di spiritualita, e forse un certo modo di sentire'. Questo patrimonio consiste in una serie di caratteristiche geografiche che determinano ii contesto socio-economico delle comunita e foggiano le scelte di carriere e mestieri, per esempio, 'L'Irlanda e del tutto un mondo di campagne, di solitudini, di praterie, di foreste e di paludi, dove domina la cultura del bestiame e della pesca'. Da queste realta fisiche e quotidiane, secondo Linati, derivano cio che egli denomina i 'ritmi malinconici e terrieri dei suoi poeti' ovvero le affinita spirituali che egli prova da artista e scrittore. Cita poi O'Casey come controesempio, nei cui scritti insiste una veemenza politica del tutto diversa dalla tradizione italiana - almeno secondo Linati - che si manifesta in un 'certo linguaggio beffardamente popolaresco'. In questa breve relazione vorrei esarninare queste affinita e considerare il ruolo di Linati nella ricezione degli scritti di John Millington Synge in Italia nella prima meta del novecento, in particolare la traduzione e la promozione della prima opera teatrale di Synge, Cavalcata al mare, una traduzione che Linati pubblico tre volte, nel 1917, nel 1940 e ancora nel 1944.
URI: https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/127477
ISSN: 15602168
Appears in Collections:Journal of Anglo-Italian Studies, vol. 11

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