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Title: Processo la Polizia versus A. Cutugno, P. L. N.G. Biancardi, F. Arpa, W. Pariente, D. Rosati, E. Galea, G. Arena, P.G. Vella. Per disturbi al Politeama Maltese ed Ingiurie alla Polizia.
Keywords: Trials -- Malta
Breach of the peace
Police -- Malta
Theater -- Malta
Law enforcement -- Malta
Court proceedings -- Malta
Issue Date: 1874
Citation: (1876). Processo la Polizia versus A. Cutugno, P. L. N.G. Biancardi, F. Arpa, W. Pariente, D. Rosati, E. Galea, G. Arena, P.G. Vella. Per disturbi al Politeama Maltese ed Ingiurie alla Polizia. Melitensia Miscellanea Collection (Melit-Misc. vol. 56.15). University of Malta Library, Melitensia Special Collections.
Abstract: Corte dei Magistrati di Polizia Giudiziaria 19 Settembre 1874
Sedente - Il Magistrato Dr. Carbone
La Polizia Versus Annibale Cutugno, P.L. N. G. Biancardi, Filippo Arpa, W. Pariente, D Rosati, Eduardo Galea, Giorgio Arena, Paolo Vella.
Compariscono per la difesa gli avvocati Dr. G. Carbone, Dr. A. Naudi, Dr. P. Mifsud, Dr. R. Sciortino. Per la Polizia - L' Ajutante Giacomo Psaila.
La sala è gremita di gente. La tribuna del Magistrato, lo steccato, sono invasi, e la Polizia è inefficace a frenare l'itnpeto del popolo che fa ressa per entrare nell'aula. La piccola segreta è piena zeppa di persone rispettabilìssi me, le quali dimentiche della loro abituale serietà, fanno a gara a chi più s'arrampica per godere dello spettacolo, e tutta la loro attenzione ripongono a non perdere una parola. Si chiamano gli imputati ed essi entrano preceduti da una frotta di poliziotti che sgombrano loro la strada. Il loro arrivo è salutato da mille segni di simpatia; prendon posto alla bana e l'ajutante Psaila, in mezzo a rumori e segni fortissimi di generale disapprovazione, s'alza a svolgere la sua querela, accusando gli imputati di aver la sera del 5 Settembre creato disturbo chiassi e fracassi (risa prolungate) al Politeama Maltese e di aver insultato ed ingiuriato la Polizia nell'esecuzione dei suoi doveri. Il Sig. Psaila appoggia con insistenza degna di miglior causa sull'aver gli imputati commesso grave ingiuria, perchè guardando il poliziotto travestito, si siauo presi la libertà di porre il pollice sul naso aprendo la mano in forma di ventaglio, e facendo quello che i bambini volgarmente chiamano nini-nini. Eccitato dalle disapprovazioni e dal sussurro del pubblico, l'accusatore procede a sbalzi e irregolarissimo nella narrazione dei fatti che secondo lui hanno indotto la Polizia a far sorvegliare il Palco frequentato dagli imputati e di porvi sotto un poliziotto travestito (rumori)... [Excerpt]
URI: https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/125674
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