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Title: La questione del Crocifisso all'indomani della sentenza della Corte EDU e del Trattato di Lisbona
Authors: Laudani, Fabrizio
Keywords: Religion in the public schools -- Italy
European Court of Human Rights -- Cases
Religion and state -- Italy
Laicism -- Italy
Freedom of religion -- Italy
Treaty on European Union (1992 February 7). Protocols, etc. (2007 December 13)
Issue Date: 2010
Publisher: University of Malta. Faculty of Laws
Citation: Laudani, F. (2010). La questione del Crocifisso all'indomani della sentenza della Corte EDU e del Trattato di Lisbona. Mediterranean Journal of Human Rights, 14(2-3), 99-125.
Abstract: La comunità cristiana non considera il crocifisso un prodotto culturale o educativo bensì un fondamentale simbolo di fede. Finché ii crocifisso rimarrà nell'ambito del suo contesto confessionale, sarà venerato da chi in quel simbolo si identifica ma se lo si vorrà «laicizzare », attribuendogli un generico significato culturale, con ogni probabilità si accresceranno i contrasti tra i cristiani e i non cristiani. In tale contesto, la.Decisione n. 819 del 3 novembre 2009 della Corte EDU, secondo cui l'esposizione obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche prevista nel nostro ordinamento, proprio perché simbolo prettamente religioso, viola il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e il diritto degli scolari di credere o non credere ex art. 2, del protocollo n. l, in combinato con l'art. 9, della EDU. La predetta pronuncia della Corte pone alcuni questioni su cui l'autore si sofferma, e precisamente: se le disposizioni regolamentari del 1924 e del 1928 che impongono la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, debbano ritenersi vigenti ovvero tacitamente abrogate con l'avvento della Costituzione che ha affermato principio del «pluralismo confessionale»; gli effetti della decisione della Corte EDU nell'ordinamento interno alla luce del Trattato di Lisbona, posto che il novellato art. 6 del Trattato UE ha previsto l'adesione dell'Unione europea alla EDU, stabilendo che i diritti fondamentali, in essa garantiti fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali; infine, se sia possibile trovare una soluzione che permetta di contemperare tra loro il principio di laicità dello Stato, ii pluralismo religioso e la libertà individuale.
URI: https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/126698
Appears in Collections:Mediterranean Journal of Human Rights, volume 14 : number 2-3 (double issue)



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