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https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/131026| Title: | Angelica. La sposa della Mosta. Racconto |
| Authors: | Zammit, N. |
| Keywords: | Maltese literature -- Stories, plots, etc. Malta -- Fiction Italian language -- Malta |
| Issue Date: | 1880 |
| Publisher: | Guttemberg |
| Citation: | Zammit, N. (1880). Angelica. La sposa della Mosta. Racconto. Melitensia Miscellanea Collection (Melit-Misc. vol. 83.2). University of Malta Library, Melitensia Special Collections. |
| Abstract: | Innanzi che in tutt'i popoli, in tulle le razze e credenze
si avesse riconosciuto l'unità maestosa dell' umana famiglia,
quando sopportare gl' infedeli era ancora virtù sconosciuta,
dodici secoli di lotta e di stragi divisero i credenti al Vangelo
dai sedotti del Corano. Ai martiri della fede succedevano i
soldati della croce: il Cristianesimo che avea cominciato col
soffrire finì per difendersi. Non era più una religione perseguitata, ma una società assalita; un mondo crescente sotto il
genio della civiltà battagliava con un altro predestinato alla
barbarie. Ferocia e carità, voluttà e sacrificio, luce e tenebre
scaturivano dagli opposti codici di due disparate credenze, -
elementi nemici che, dal giorno che un impostore fuggiva nel
deserto per meditarvi una seduzione, stabilivano la funesta
contraddizione e la guerra di cui un superstite fanatismo fa
scorrere lìoo a noi I' ultimo sangue. Azioni eroiche, pericoli e glorie illustravano allora una storia di sventure e di catastrofi; ma i brevi trionfi d' un valore fanatico eran circondati di lacrime e di dolore. La morte incontruta sulla soglia del violato domicilio e la captività in barbare ed inospite regioni formavano l' iliade d' uu tempo, quando combattere era un patto della vita. I rovesci deIle Crociate avean troppo imbaldanzito la musulmana perfidia, che rifluendo con formidabili armate sulle cristiane contrade rivendicava le stragi della Palestina. Ovunque sorgeva una Croce là una sfida era offerta all' infedele, il pacifico terreno invaso, gli abitanti trascinati al servaggio, venduti quasi armento; messi a ruba i loro averi, e satisfattane l'avidità, non rimanea sul suolo violato che l'orma del dispetto, ed una striscia di cenere e di sangue segnava il passaggio dei barbari... [Excerpt] |
| URI: | https://www.um.edu.mt/library/oar/handle/123456789/131026 |
| Appears in Collections: | Miscellania : volume 083 - A&SCMisc |
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